USIM difende i militari esclusi dal corso di filosofia all’Università di Bologna
L’Unione Sindacale Italiana Marina (USIM) ha espresso la propria solidarietà al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Carmine Masiello, e a tutti i militari dell’Esercito per il recente episodio che ha visto alcuni allievi dell’Accademia Militare di Modena esclusi dall’iscrizione a un corso di laurea in filosofia presso l’Università di Bologna.
Secondo il Rettorato dell’Ateneo, la presenza di una decina di Allievi Ufficiali in un contesto universitario di circa 100.000 studenti potrebbe rischiare di “militarizzare” l’ambiente accademico. Una motivazione che, a giudizio di USIM, appare «incomprensibile e discriminatoria», lesiva dei diritti costituzionali di cittadini italiani che hanno scelto di servire il Paese vestendo la divisa.
«I militari – sottolinea USIM – si sono distinti in Missioni di pace e in supporto alle Forze di polizia, garantendo sicurezza e professionalità. L’Università dovrebbe invece essere un luogo di crescita personale e di libero confronto culturale, prescindendo dalla professione o dal credo politico di chi la frequenta».
Il sindacato ha rivolto un appello al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e dei diritti civili, affinché intervenga a tutela dei militari esclusi. USIM ricorda inoltre come in altri casi, come per gli Ufficiali e Sottufficiali della Marina Militare con le Università di Pisa e Bari, esistano consolidati esempi di collaborazione tra le istituzioni e le università, a beneficio della crescita culturale e professionale dei militari.
