Che il mare sia lieve al Rais Nunzio Canduci
di Antonio Montesanti *
Apprendo con profonda tristezza la notizia della scomparsa del caro Rais Nunzio Canduci. Ai suoi racconti, alla sua saggezza e alla sua cortese disponibilità devo la mia passione per la storia delle tonnare.
Il Rais Nunzio Canduci è stato il vero testimone e interprete della Raisia calabrese, un patrimonio unico di conoscenze sul mare, sulla terra, sugli uomini e sui pesci. Ho avuto il privilegio di condividere con lui molte esperienze, e conservo nella memoria i suoi occhi luccicanti mentre raccontava ai bambini delle scuole elementari, accompagnato dal modellino delle reti costruite da lui stesso. I bambini lo circondavano appena cominciava a parlare, come tonni attratti dalla “mangianza”.
Con il tempo, Nunzio ha assunto il ruolo di cantore dell’esperienza della sua famiglia, trasmettendo alle generazioni future il sapere degli uomini di tonnara e coinvolgendo anche i suoi cari, silenziosi come solo i pescatori sanno essere. È sempre stato un compagno prezioso per chi ha lavorato alla tutela della Tonnara di Bivona, sempre disponibile con le TV e con le scuole. Una piccola testimonianza video del suo racconto è disponibile a questo link: https://www.facebook.com/share/v/1DkafGJkzP/.
La famiglia Canduci, originaria di San Giorgio di Gioiosa Marea (ME), porta con sé una tradizione secolare nella pesca del tonno e nella raisia. Negli anni ’20, Nunzio e suo fratello Rosario giunsero in Calabria per sostenere l’anziano Rais della Tonnara Angitola, Emanuele Pagnotta. Successivamente, il figlio di Nunzio, Giovanni, detto Vanni, condusse le ultime annate di pesca del tonno con la tonnara fissa nel Golfo di Sant’Eufemia, a metà degli anni ’70.
Caro Rais Nunzio, ci mancherà profondamente la tua costante disponibilità e la tua sapienza, ma ciò che ci hai donato – del tuo tempo e del tuo mondo – resterà in tutti noi. Il tuo lascito diventerà patrimonio collettivo, che continueremo a trasmettere attraverso uno spazio museale dedicato alla tua famiglia, Rais figli di Rais, custode dell’epopea delle tonnare di San Giorgio di Gioiosa Marea, Maierato, Pizzo, Bivona e Sant’Irene.
Un abbraccio affettuoso di condoglianze alla famiglia.
* Riprendiamo e pubblichiamo
