Riprendersi l’anima per essere liberi e volare in alto
Ad auspicare questo Elan vital (Henri Bergson) Domenico Contartese nel suo libro Riprendiamoci l’anima (EDDA Edizioni). Domani, (sabato 22 novembre, ore 17.30, Auditorium) la presentazione nell’ambito della rassegna culturale “Autunno letterario” giunta alla VI edizione (promossa e organizzata dalla Pro Loco e patrocinata dall’Amministrazione comunale di Rombiolo). Il saggio, in questi giorni, è stato insignito di un importante riconoscimento al Premio internazionale “Poesia-Narrativa-saggistica Sarzanae” (Città di Sarzana). L’evento si avvale della collaborazione dell’Arci di Rombiolo.
Rombiolo, dove Domenico Contartese è nato e vissuto finché non si è trasferito a Torino per studiare all’Università laureandosi in Ingegneria Meccanica (attualmente vive a Vibo Valentia), è il luogo scelto per la prima presentazione di “Riprendiamoci l’anima” e coincidenza significativa, il testo in questi giorni ha avuto un riconoscimento importante al Premio internazionale “Poesia-Narrativa-saggistica Sarzanae (Città di Sarzana). Contartese non è nuovo alla scrittura: nel 2005 ha pubblicato un libro che racconta la sua esperienza come docente dal titolo “Un mestiere difficile”). Questo nuovo lavoro è strutturato da una parte introduttiva, seguita da un dialogo e poi corredato da articoli e lettere su argomenti di carattere sociale, politico, scientifico ed etico.
“Riprendiamoci l’anima” è costruito come saggio dialogato, riprendendo lo stile utilizzato da Platone per affrontare i vari temi filosofici. Contartese affronta temi filosofici, politici, religiosi e sociali che hanno un carattere universale ma con riflessi sulla storia attuale, a partire dal concetto di anima con un excursus tra filosofia, religione e scienza. In questo viaggio l’autore ripercorre il pensiero e le diverse concezioni nei vari contesti storici e culturali fino ai nostri giorni. Il metodo adottato è quello razionale e scientifico.
Il dialogo si dipana poi attraverso dei temi specifici come democrazia, religione, eutanasia, mafia, immigrazione, ecologia. In appendice riporta dei commenti ad una serie di articoli su diverse tematiche o questioni. Infine riserva un angolo per una delle sue passioni che ha sempre coltivato, la poesia. Nella quarta di copertina si legge una visione poetica e profetica:
“Il giorno in cui ci riapproprieremo della nostra anima cominceremo a volare più in alto e più a lungo, anche se con un moto irregolare, come quello della farfalla, Da una parte, uno slancio deciso, un desiderio di gustare fino in fondo la libertà ritrovata, dall’altra il ritorno della paura di viaggiare soli nell’universo. E forse è il caso di prepararci all’evento, esercitandoci più volte, come fanno gli uccelli, prima di spiccare il volo”.
Alla presentazione sono previsti gli interventi istituzionali del sindaco Caterina Contartese, dell’assessore alla Cultura Laura Papaianni, di Alessia Gerace (presidente Proloco) e di Franco Ferraro (presidente Arci).
A introdurre e presentare il libro Orietta Barbuto (socia Arci e presidente Schola Cantorum “Don Raffaele Lagadari), dialogherà con l’autore Nicola Rombolà (docente e giornalista).
Inoltre l’incontro sarà caratterizzato dall’esposizione di alcune opere dell’artista Carmela Panzitta e dagli intermezzi musicali eseguiti dai musicisti Antonio Pontoriero, Francesco Mangialavori, Daniele Larosa con la partecipazione straordinaria anche di Michele Pontoriero e Antonio Larosa (figli d’arte).

Psiché significa anche farfalla. nella mitologia la farfalla è il simbolo dell’anima, della leggerezza e della volatilità dello spirito vitale. La farfalla è anche il simbolo della fragilità, della bellezza ma anche della brevità della vita, della non permanenza ma anche della felicità. psiché-farfalla è la personificazione del respiro dell’anima.
