Gattuso difende l’Italia dopo il 2-0 alla Moldova: “Vergognosi i cori, la squadra merita unità”
L’Italia porta a casa la sesta vittoria consecutiva, superando la Moldova 2-0 grazie a due reti arrivate nel finale. Una prestazione non brillante, ma solida, che convince il ct Rino Gattuso, soddisfatto per l’atteggiamento e per il minutaggio concesso ai più giovani. Proprio da lui, però, arriva anche la nota più amara della serata: la contestazione di una parte del pubblico.
“Ho visto un’Italia che ha giocato, siamo stati là e loro non hanno mai tirato in porta. Sono molto soddisfatto, abbiamo fatto quello che dovevamo”, ha dichiarato Gattuso nel post-partita. “Mi dispiace per i cori che ho sentito, come ‘andate a lavorare’. Penso sia una vergogna e mi amareggia. È il momento di stare uniti: venire in trasferta e sentire tifosi che contestano la squadra non lo accetto. Noi comunque andiamo avanti”.
Nonostante il filotto positivo, gli Azzurri non potranno qualificarsi direttamente ai prossimi Mondiali. Una situazione che Gattuso contesta apertamente, puntando il dito contro il nuovo format e l’organizzazione dei gironi.
“Perché succede questo non va chiesto a me, ma a chi fa i gironi e le regole”, osserva il ct. “Ai nostri tempi la miglior seconda andava direttamente ai Mondiali. Le difficoltà ci sono e lo sappiamo bene”.
Gattuso ammette dunque le complessità del percorso, ma difende la squadra e chiede compattezza. Un appello che arriva al termine di una gara importante per il morale, ma che lascia aperto più di un interrogativo sul cammino verso il grande obiettivo.
