Elezioni presidente della Calabria e rinnovo consiglio in archivio ma sarà ancora campagna elettorale
L’euforia del centrodestra per la conferma di Roberto Occhiuto presidente e dei venti consiglieri eletti non si smorza ancora. E non si dirada la delusione del centrosinistra per la non elezione di Pasquale Tridico presidente. Due opposti umori da parte delle rispettive coalizioni che nei giorni a seguire inizieranno a preparare il terreno per confermare e smentire quanto è avvenuto nell’ultima consultazione. Tra i trenta consiglieri regionali eletti (20 del centrodestra, 10 del centrosinistra) risultano eletti Giuseppe Falcomata’, Giuseppe Ranucci (Pd) Sindaci di Reggio Calabria e Palmi, Sergio Ferrari (FI) sindaco di Cirò e presidente della Provincia di Crotone, Rosaria Succurro (lista Occhiuto presidente) sindaca di San Giovanni in Fiore e presidente della Provincia di Cosenza, Orlandino Greco (Lega) sindaco di Castro Libero. Quattro sindaci di centrodestra uno di centrosinistra che opteranno per il consiglio regionale, si dimetteranno da sindaci e quindi si tornerà a votare per eleggere i nuovi primi cittadini. Se le elezioni saranno la prossima primavera anche Crotone si dovrà aggregare al voto per fine mandato, attuale sindaco Enzo Voce, ex M5S, passato con Occhiuto e Ferrari. Tanta campagna elettorale che continuerà a tenere impegnata la classe politica anche Nazionale. La città che più delle altre richiamerà l’attenzione nazionale sarà Reggio Calabria dove Falcomata’ amministra come primo cittadino dal 2014. Quello della rielezione dei sindaci eletti Consiglieri regionali non sarà l’unico immediato argomento. Le varie segreterie del centrodestra, in primis il presidente Roberto Occhiuto, dovranno fare entrare dalla “finestra” nella prossima amministrazione regionale, o in qualche sottogoverno, qualcuno degli otto consiglieri non rieletti: Katia Gentile, Caterina Capponi, Pietro Raso, Giuseppe Gelardi (Lega), Sabrina Mannarino, Pietro Molinaro, Filippo Pietropaolo (FdI), Michele Comito (FI). Non sarà cosa facile, ma la politica è l’arte del possibile e tutto avrà un buon fine.
