Tensione al confine: la Polonia schiera 40 mila soldati in risposta alle esercitazioni militari congiunte di Russia e Bielorussia
La Polonia ha deciso di dispiegare 40 mila soldati al confine orientale con la Bielorussia e la Russia. La decisione, riportata dai media locali, arriva dopo una presunta violazione dello spazio aereo polacco da parte di Mosca e in concomitanza con l’avvio delle esercitazioni militari congiunte “Zapad 2025” tra Russia e Bielorussia, che iniziano il 12 settembre in territorio bielorusso.
Secondo il vice ministro della Difesa Cezary Tomczyk, Varsavia si prepara da mesi a fronteggiare le manovre militari, definite “offensive” dallo stesso esponente del governo guidato da Donald Tusk. “L’esercito polacco ha condotto esercitazioni con oltre 30 mila soldati, insieme alle forze dell’Alleanza Atlantica, per rispondere adeguatamente”, ha dichiarato Tomczyk all’emittente Polsat News.
Anche il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha espresso preoccupazione, affermando che durante le esercitazioni congiunte Russia-Bielorussia verranno simulati “scenari molto aggressivi”, simili a quelli che hanno preceduto l’invasione della Georgia nel 2008 e quella dell’Ucraina nel 2022.
In segno di ulteriore cautela, le autorità polacche hanno annunciato la chiusura temporanea dei valichi di frontiera con la Bielorussia durante il periodo delle esercitazioni, che dureranno fino a martedì. Secondo Varsavia, uno degli obiettivi simulati dalle forze russo-bielorusse potrebbe essere un attacco al “corridoio di Suwalki”, una strategica striscia di territorio che collega Polonia e Lituania, ma separa l’exclave russa di Kaliningrad dalla Bielorussia.
L’escalation militare al confine orientale della NATO alimenta l’allarme in Europa orientale, mentre cresce il timore che le esercitazioni possano fungere da preludio a ulteriori destabilizzazioni nella regione.
