Crotone vs Cosenza termina senza gol il derby della terza giornata Lega Pro girone C

Equo pareggio con più possibilità da parte del Crotone per passare in vantaggio

Crotone 0
Cosenza 0

Crotone (4-2-3-1): Merelli, Andreoni, Cargnelutti, Di Pasquale (Berra), Guerra, Vinicius (Gallo), Sandri, Zunno (Piovanello), Murano (Perlingeri), Maggio (Stronati), Gomez. All. Longo

Cosenza (3-4-2-1): Vettorel, Ferrara, Caporale, Dametto, Kouan (Bagheldo), Langella, Contiliano, Cimino, Cannavo’ (Ricciardi), Florenzi, Mazzocchi.
All. Busce’

Arbitro: Edoardo Gianquinto di Parma
Ass. Domenico Russo (Torre Annunziata)-Matteo Gentile (Isernia)
Quarto giudice a bordo campo: Alfredo Iannello di Messina
Operatore FVS: Michele Rispoli di Locri
Ammoniti: Kouan, Vinicius, Cannavo’, Dametto, Begheldo
Angoli: 6 a 5 per il Crotone
Recupero: 3 e 4 minuti
Spettatori: 6.276 incasso euro 38.433,478
Mister Longo:”risultato a parte mi tengo la buona prestazione della mia squadra contro un avversario
retrocesso dalla serie B che annovera al proprio interno giocatori di livello. Cresciamo dopo ogni partita e il futuro ci darà le giuste soddisfazioni”.
Quel lontano mezzo secolo, tanti gli anni trascorsi senza successo del Crotone contro il Cosenza sul terreno dell’Ezio Scida, ha avuto un seguito nell’ultimo derby. Un tabù che gli squali non hanno abbattuto sotto l’egida della direzione tecnica di Emilio Longo.
Non era facile prevedere fin dalla vigilia che la bilancia del migliore risultato pendesse a favore del Crotone dovendo affrontare un Cosenza, neo retrocesso dalla serie B, che annovera giocatori di qualità e cosi è stato. “Una partita al cui interno dell’incontro dovremo portare avanti il percorso di crescita” – aveva dichiarato mister Longo alla vigilia. La prestazione fatta dai pitagorici nei novanta minuti più recupero ha evidenziato la continuazione del percorso di crescita ma con qualche negatività che va corretta in particolare a centrocampo dove è mancato la dovuta regia per affondare. Inizialmente è toccato agli stessi undici del precedente incontro confermare la possibilità del successo. Mister Busce’ con l’obbligo di schierare una formazione che facesse dimenticare la precedente sconfitta e impedisce al Crotone di abbattere il tabù dei 50 anni senza successo, ha sostituito lo squalificato Garritano con Lancella e lasciato fuori anche D’Orazio e Airoli per fare posto a Ferrara e Cimino.
Calcio d’avvio da parte del Cosenza ed è subito clima derby sul campo e sugli spalti. È il Crotone che detta i tempi delle giocate con azioni in profondità e lungo le fasce. Già al secondo minuto Maggio dalla sinistra in ripartenza costringe Vettorel ad una difficile parata. Il portiere Ospite si ripete con altri due difficili interventi al minuto ventisette sempre su conclusione a rete di Maggio, e al minuto trentaquattro respinge in angolo un difficile pallone calciato da Zunno dal centro dell’area. Crotone sempre presente in ogni ripartenza degli avversari con un’attenta mediana e con il duo Maggio – Zunno pronti a trasformarsi in centrocampisti nella fase di rientro. Attivo il duo d’attacco Murano – Gomez sempre nei pressi dell’area avversaria per tenere impegnati la coppia dei difensori centrali del Cosenza. Ripresa più Cosenza nei primi venti minuti con il Crotone che deve difendersi dalle offensive degli ospiti. Minuto sessantuno è ancora Vettorel che dice no a Sandri deviando dall’incrocio dei pali il pallone calciato con una punizione. Minuto settantasettesimo si ripete sempre Vettorel su Perlingeri. Crotone che merita il vantaggio che non arriva per merito del portiere silano. Successo casalingo del Crotone contro il Cosenza rinviato ad altra data.