Il pensiero di Giacomo Curigliano sul 25 luglio: “Un filo che unisce tre generazioni”
Un giorno speciale per l’imprenditore calabrese Giacomo Curigliano, che in un post carico di emozione ha voluto condividere il significato profondo del 25 luglio, giorno di San Giacomo. “È il nostro giorno – scrive – il mio onomastico, quello di mio figlio e, prima ancora, quello di mio nonno, da cui entrambi portiamo il nome. Un filo che lega tre generazioni, una radice che non si spezza”.
Curigliano, volto noto nel mondo imprenditoriale, pur non definendosi credente “in senso stretto”, sottolinea il valore simbolico di certe ricorrenze. “C’è una bellezza nel ricordare chi siamo, da dove veniamo, e dove – magari – stiamo andando”, riflette, celebrando la memoria familiare e il senso di continuità che si rinnova di anno in anno.
Nel suo messaggio, anche un pensiero per chi porta il nome Giacomo, patrono della Spagna, di Santiago de Compostela, dei pellegrini e dei cammini interiori: “Un brindisi a chi porta questo nome con orgoglio e a chi, come noi, se lo porta nel cuore da generazioni”.
