Gammaitoni: “Anche l’Umbria merita un’Azienda Ospedaliera Universitaria. Ora serve uno sforzo comune”
“Non è più tempo di rimandare: anche in Umbria è necessario realizzare un modello sanitario avanzato con la creazione di un’Azienda Ospedaliera Universitaria (Aou)”. A lanciare l’appello è il professor Luca Gammaitoni, docente universitario e voce autorevole del mondo accademico umbro, intervenuto dopo la pubblicazione della recente classifica del Sole 24 Ore sui migliori ospedali d’Italia.
“La classifica evidenzia – spiega Gammaitoni – come molti dei presidi sanitari d’eccellenza portino la sigla Aou, che sta per Azienda Ospedaliera Universitaria. Si tratta di strutture in cui l’ospedale regionale e il dipartimento di medicina universitario collaborano in modo integrato, unendo la forza della ricerca accademica con l’efficienza delle strutture assistenziali pubbliche. Un binomio che si traduce in cure più efficaci, innovazione continua e formazione di qualità per i futuri medici”.
Un modello vincente, insomma, che però – sottolinea il professore – ancora manca in Umbria, nonostante se ne parli da anni. “A Perugia e Terni si cerca da tempo, senza successo, di raggiungere questo obiettivo. Ma i risultati a livello nazionale dimostrano che il tempo delle attese è finito. Serve un cambio di passo, un nuovo approccio e soprattutto la collaborazione fattiva di tutti: istituzioni, università, regione, professionisti della sanità”.
Gammaitoni invita quindi a considerare il modello Aou non come un semplice traguardo amministrativo, ma come un investimento per il futuro della salute pubblica in Umbria. “Non possiamo permetterci di restare indietro. I cittadini umbri meritano strutture d’eccellenza capaci di coniugare assistenza e innovazione. È tempo di agire, insieme”.
L’intervento del professore arriva in un momento cruciale per la sanità regionale, tra riforme, nuove esigenze di personale e richieste di potenziamento delle strutture. La sfida è chiara: avvicinare l’Umbria agli standard dei migliori modelli nazionali. E per Gammaitoni, la via maestra è una sola: “unire la forza della sanità pubblica a quella della ricerca universitaria”.
