“Bruno è stato ucciso con crudeltà. Ora giustizia”: il grido dell’europarlamentare Squarta contro la violenza sugli animali
“Bruno non era solo un cane. Era un eroe, un salvatore di vite umane, premiato anche dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ed è stato ucciso in modo atroce. Ora chi lo ha fatto deve pagare”. È un fiume di dolore e indignazione la dichiarazione dell’europarlamentare Marco Squarta dopo la brutale uccisione di Bruno, un cane molecolare da soccorso, addestrato in Svizzera e impiegato in operazioni di ricerca e salvataggio.
Secondo quanto riportato, Bruno è stato vittima di un gesto di inaudita crudeltà: esche imbottite di chiodi sono state lanciate all’interno del suo recinto, provocandone la morte. “Un atto di violenza deliberata, vigliacca e crudele verso un essere vivente indifeso, che ha passato la vita a fare del bene”, ha denunciato Squarta.
Il parlamentare europeo ricorda come da poche settimane sia in vigore una nuova legge che prevede fino a 4 anni di carcere per chi maltratta o uccide animali, e chiede che venga applicata senza esitazioni: “Non ci possono essere attenuanti, né silenzi, né archiviazioni. Chi ha fatto questo è un pericolo per tutti.”
Infine, un appello alla società: “Bruno non tornerà più, ma abbiamo il dovere di trasformare la sua morte in un messaggio forte: mai più violenza sugli animali, mai più crudeltà ignorate, mai più impunità.”
