Durantini (Movimento Indipendenza): “Basta tifare per i leader, torniamo a capire la Storia”

Alfredo Durantini, esponente del Movimento Indipendenza, rilancia un commento provocatorio sui social che scuote il dibattito politico e culturale europeo. Condividendo le parole di quello che definisce “uno dei grilli parlanti, pochi ma necessari”, Durantini attacca la personalizzazione della politica internazionale e invita a un ritorno a una lettura storica e strategica degli eventi.

«Se la piantassero un po’ tutti di appellarsi alle singole persone, innamorandosi di un fenomeno mediatico dietro l’altro, forse inizierebbero a capire come gira il mondo», si legge nel messaggio rilanciato da Durantini. Il post sottolinea come non siano i singoli leader – Trump, Putin, Netanyahu, Khamenei, Erdogan – a determinare da soli la politica estera dei rispettivi Paesi, ma piuttosto le traiettorie storiche e strategiche delle nazioni stesse.

Durantini critica duramente l’atteggiamento dell’opinione pubblica, che descrive come vittima della “società del consumo e della deresponsabilizzazione”, accusando gli europei di “tifare per le facce” e di dimenticare le reali necessità dei popoli.

Nel commento non mancano parole dure verso l’Unione Europea, definita “non un attore geopolitico”, e verso un certo pacifismo di facciata: «Il cittadino europeo, il più rimbecillito di tutti, piange per l’insicurezza del mondo… Ma la Storia è sempre stata così. Il risveglio sarà brusco. Molto brusco».

Una posizione forte, che si inserisce nel filone critico verso la politica spettacolarizzata e che punta a risvegliare un dibattito più profondo sul ruolo dell’Europa e sulla consapevolezza civica.