Crotone, Piazza Pitagora non sarà più riqualificata per chiusura accordo tra l’Eni e l’Amministrazione?
Il “sogno” tanto atteso dai cittadini di vedere Piazza Pitagora diversamente da come si presenta oggi, si è diradato all’alba di una calda giornata di giugno?. Piazza Pitagora continuerà ad essere simbolo del parcheggio abusivo e non una vera piazza a disposizione dei pedoni come in altre Città?. “Con riferimento alla recente modifica dell’accordo tra il Comune di Crotone ed ENI, apprendiamo con stupore e una certa amarezza – annunciano i respomsabili del circolo Pd di Crotone che l’intervento di riqualificazione di Piazza Pitagora, previsto nell’ambito dell’intesa, viene dichiarato “chiuso” e l’importo ad esso destinato “azzerato”, come riportato testualmente nell’allegato:
“L’intervento è allo stato da ritenersi CHIUSO non essendo ad oggi stata sviluppata la relativa idea progettuale. L’importo previsto viene pertanto azzerato.”
Solo pochi mesi fa, a gennaio 2024, l’Amministrazione comunale annunciava con enfasi l’apertura di un percorso partecipato per la riqualificazione di Piazza Pitagora, coinvolgendo ordini professionali e associazioni di categoria per “decidere insieme come sarà la nuova piazza” .
Un’iniziativa accolta con favore, nella convinzione che la rigenerazione urbana debba nascere dal confronto e dalla visione collettiva. Ma oggi, a distanza di pochi mesi, l’amara sorpresa: l’intervento è stato dichiarato “chiuso” e l’importo previsto “azzerato”, per assenza di progettualità.
Non si tratta solo di un progetto non realizzato, ma di una visione mancata per il cuore pulsante della città. Piazza Pitagora non è un semplice spazio urbano, è simbolo, memoria, identità. E soprattutto, è un luogo che i cittadini attendono da anni di vedere restituito alla sua dignità.
Ci chiediamo – continua il Pd – davvero non si è riusciti, in tutto questo tempo, a sviluppare nemmeno un’idea progettuale? Davvero si può archiviare così, senza confronto pubblico, un impegno che aveva acceso aspettative e speranze?
Il Partito Democratico ritiene che la rinuncia a questo intervento rappresenti un’occasione persa, non solo sul piano urbanistico, ma anche su quello politico e culturale. E invita l’Amministrazione a ripensare questa scelta, a riaprire il dialogo con la città e a restituire centralità a un luogo che merita ben altro destino.
Piazza Pitagora non è un dettaglio da tagliare in fase di revisione. È un nodo urbano e simbolico che merita attenzione, cura e visione”.
La risposta del sindaco Enzo Voce:
“Le affermazioni del Partito Democratico locale, che accusa questa Amministrazione di aver “tagliato” i fondi destinati alla riqualificazione di Piazza Pitagora, sono non solo imprecise ma anche fuorvianti perché ignorano deliberatamente il lavoro concreto che stiamo portando avanti in tutta la città.
Evidentemente l’orizzonte del locale Partito Democratico si ferma a piazza Pitagora.
Allora bisogna essere chiari: l’amministrazione comunale non ha mai rinunciato alla riqualificazione di Piazza Pitagora, ma ha scelto di inserire il progetto in una programmazione più ampia e sostenibile, che tenga conto delle priorità reali della città e delle risorse disponibili.
Piazza Pitagora non è stata cancellata né abbandonata: il suo recupero resta tra gli obiettivi strategici dell’Amministrazione, ma sarà realizzato nel momento in cui potremo garantirne una progettazione completa e un finanziamento certo, senza compromettere altri interventi urgenti.
Nel frattempo, stiamo investendo concretamente nei quartieri, spesso dimenticati da chi oggi ci accusa: sono in corso opere di riqualificazione urbana, manutenzione straordinaria delle strade, messa in sicurezza delle scuole, nuovi asili e nuove mense, interventi di protezione civile, rifacimento di marciapiedi e verde pubblico.
Abbiamo messo in campo progetti per milioni di euro.
Quartieri, come ad esempio, Tufolo, Margherita, Papanice stanno beneficiando di interventi attesi da anni, frutto di una visione amministrativa che vuole una città più equa, più vivibile e più vicina ai bisogni dei cittadini.
A differenza di chi si limita a polemiche strumentali, noi rispondiamo con i fatti.
E i fatti parlano chiaro: questa città sta crescendo, e lo sta facendo partendo dai quartieri e dalle persone.
Invito quindi il Partito Democratico a un confronto serio e costruttivo, abbandonando la propaganda e tornando a occuparsi del bene comune, come dovrebbe essere dovere di ogni forza politica responsabile”.
