San Candido. Ewald Kühbacher uccide il padre Hermann e la vicina Waltraud Jud poi tenta il suicidio

omicidio

Ewald Kühbacher è in fin di vita dopo avere rivolto contro se stesso l’ultimo colpo, braccato dai corpi speciali dei Carabinieri. La notte scorsa San Candido, centro turistico dell’Alta Pusteria di poco più di tremila abitanti, è piombato per alcune ore in un incubo.

Ewald Kühbacher, cinquantenne, un passato in un’azienda di sicurezza privata, ha ucciso il padre Hermann, 90 anni, guardiacaccia in pensione, e una vicina di casa, Waltraud Jud, 50 anni, impiegata nella locale azienda di teleriscaldamento e nota per l’impegno nella banda musicale del paese.

Il dramma ha avuto inizio sabato sera attorno alle 23 quando è giunta una richiesta di intervento per una fuga di gas in un condominio di via San Corbiniano, strada secondaria che si trova a ridosso della statale della Pusteria, nei pressi del Commissariato di Polizia.

Nel condominio vive Ewald Kühbacher, che condivide l’appartamento con l’anziano padre, invalido e rimasto vedovo nel 2019. Quando i vigili del fuoco volontari sono giunti sul posto, sono stati accolti a colpi di arma da fuoco, che hanno attinto i mezzi di soccorso.

I vicini di Waltraud Jud avevano sentito una lite e poi odore di gas. I pompieri, chiamati dai condomini, non erano però riusciti ad intervenire a causa dei colpi di fucile che l’uomo aveva esploso uccidendo la donna e barricandosi poi in casa. Alle 4 del mattino gli ultimi spari.

Anche le forze dell’ordine sono state prese di mira da Kühbacher. In questi frangenti sarebbe stata ferita a morte Waltraud Jud, forse uscita di casa per capire cosa stesse accadendo e colpita dal vicino sulle scale.

Alle 4 del mattino le esplosioni sono cessate. Alla popolazione di San Candido, attraverso annunci via radio e via social, è stato intimato di rimanere in casa. La stazione dei treni e quella degli autobus sono state interdette, ai mezzi pubblici è stato fatto divieto di sostare nel centro dell’Alto Pusteria, la statale chiusa al traffico. Cancellate le messe del mattino. Un intero paese “cinturato”.

Le autorità hanno dovuto chiedere l’intervento dei corpi speciali. Sul posto sono giunti i Carabinieri del Gis, il Gruppo d’intervento speciale. I militari hanno piazzato cariche di esplosivo sulla porta d’ingresso e attorno alle 10.30 hanno fatto irruzione. Ewald Kühbacher ha aperto il fuoco contro i Carabinieri, poi entrato in una stanza si è spara un colpo alla gola. È sopravvissuto, ma le sue condizioni sono gravissime. I Gis in casa hanno trovato il cadavere del padre di Ewald.

Sono in corso accertamenti balistici per capire con quale arma Ewald Kuehbacher abbia ucciso l’anziano padre e la vicina di casa. In tarda mattinata è stato dichiarato il cessato allarme. Agli inquirenti spetta di ricostruire il movente del duplice omicidio.