Perugia. Paoletti: il lanificio di Ponte Felcino, cuore ferito del Paese
Daniele Paoletti, candidato alla carica di consigliere comunale nella lista Anima Perugia – Vittoria Ferdinandi Sindaca, in una nota stampa scrive di Ponte Felcino, popolosa frazione nell’area nord del Comune di Perugia. In un articolato post Paoletti definisce “il lanificio di Ponte Felcino cuore ferito del Paese”. Racconta come la nonna Aldina, nata nel 1912, a 11 anni ha iniziato a lavorare alla fabbrica “dove è rimasta per ben 42 anni”.
“Chi è nato a Ponte Felcino come me sa benissimo quale sia stata l’importanza della fabbrica per il paese, tutti avevamo un parente o una parente che ci aveva lavorato o che ci lavorava. Ricordo benissimo il suono della sirena al cambio turno, scandiva le giornate e avvertiva tutto il paese! E proprio al paese ha dato tantissimo, ricevendo indietro un affetto che è durato per oltre un secolo, fino agli anni ’90, quando è finito tutto”.
Daniele Paoletti denuncia che “oggi questa struttura è abbandonata, ferita, senza futuro, nonostante le immense possibilità che potrebbe offrire ancora al paese, permettendo anche una rinascita sociale ed economica di tutta la zona nord del comune di Perugia e della città stessa. Pensando ai sogni, sarebbe bello farla diventare un polo regionale della socialità e dell’associazionismo, dove progettare e realizzare attività di cohousing per la terza età, spazi comuni per le attività delle associazioni, anche sportive, spazi ricreativi come teatri, cinema, strutture educative, scuole dove possano trovare spazio la creatività, le idee e le visioni di una socialità concreta e sostenibile e molto altro”.
“Al momento – osserva Paoletti – questi sono bellissimi sogni, serve un impegno economico enorme, che non può prescindere dai privati, che andrebbero interessati, insieme alle istituzioni a tutti i livelli, per capire se ci sono margini di movimento rispetto ad un’idea così ambiziosa e bella”.
