La Suedtiroler Volkspartei non è più così forte: si vota in Alto Adige

elezioni - Foto di Ulrike Leone da Pixabay

Domani domenica 22 ottobre saranno chiamati alle urne 429.851 cittadini dell’Alto Adige per rinnovare la giunta e consiglio provinciale. Rispetto al passato l’elettorato di lingua tedesca si presenta molto spaccato. La Suedtiroler Volkspartei (Svp) non è più così forte. I consiglieri erano fissi a quota 22, poi scesi tra i 18-19. Nell’ultima legislatura sono “calati” a 15. Ora l’elettorato della Svp potrebbe scendere anche al 36-37%, 4-5 punti in meno rispetto al 2018. Ciò potrebbe significare che il numero dei seggi scenderebbe a 12-13.

Gli elettori altoatesini voteranno dalle ore 7 alle 21. Lo spoglio che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Gli elettori si troveranno la scelta più ampia di sempre, 16 liste per un totale di 488 candidati. I nuovi consiglieri saranno 35 che a loro volta eleggeranno la nuova guida del governo provinciale.

A “pesare” la scissione intera alla Svp. La Suedtiroler Volkspartei, che candida per il terzo mandato il presidente uscente Arno Kompatscher, rischia di accusare la frammentazione del voto a favore degli altri partiti di lingua tedesca a partire dalla nuova lista “Fuer Suedtirol mit Widmann” ideata dall’ex assessore alla sanità Thomas Widmann al quale Kompatscher aveva ritirato le deleghe. Sono dati tra il 5% e il 6% sia i Freiheitlichen che il movimento popolare secessionista della Sued-Tiroler Freiheit. In corsa anche le liste, Jwa – Wirth Anderlan creata dall’ex comandante degli Schuetzen, Juergen Wirth Anderlan, il Team K ed Enzian Suedtirol. In Alto Adige c’è sempre molta attesa anche per quanto riusciranno a fare i partiti “italiani”.

In passato partner di governo del partito della Svp era stato il centrosinistra. Invece negli ultimi 5 anni la coalizione è stata con la Lega. Nel 2018 sfruttando “l’effetto-Salvini”, la Lega aveva eletto 4 consiglieri ma, secondo i sondaggi attuali, rischia di dimezzare la rappresentanza. Fratelli d’Italia è dato in crescita e da un consigliere potrebbe salire a 3.

A rischio uscita dal consiglio l’unico rappresentante dei grillini. Gli altri partiti in lizza sono Pd Partito Democratico – Demokratische Partei, Verdi Gruene Verc, La Civica, Forza Italia, Vita e Centro Destra.