Vladimir Puntin condanna l’assedio di Gaza

Vladimir Putin

È “inaccettabile” imporre alla Striscia di Gaza un blocco “come l’assedio di Leningrado durante la Seconda guerra mondiale”. Lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, accusando gli Stati Uniti di sostenere Israele in questa scelta e facendo appello a una mediazione a favore dei civili. “Israele ha dovuto affrontare un attacco senza precedenti” ha affermato il Presidente della Federazione Russa. “Ma nonostante tutta l’amarezza di entrambe le parti, penso ancora che dobbiamo pensare alla popolazione civile”, ha aggiunto.

Il possibile piano di Israele per un’operazione di terra nella Striscia di Gaza potrà avere conseguenze enormi per tutte le parti. Ha sostenuto Putin, a Bishek. “Usare armi pesanti in una zona abitata è una questione molto difficile carica di conseguenze molto gravi per tutte le parti”. “È importante capire che potranno esserci un numero assolutamente inaccettabile di vittime civili. Nella Striscia vivono quasi due milioni di persone. Porre fine al bagno di sangue è la cosa più importante in questo momento”.

Nel frattempo l‘Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha criticato la decisione di Israele di ordinare a più di un milione di civili nel nord di Gaza di evacuare, definendolo “orrendo”. Lo riporta Sky News. “Ciò porterà solo a livelli di miseria senza precedenti e spingerà ulteriormente la popolazione di Gaza nell’abisso”, ha dichiarato il commissario dell’agenzia Onu, Philippe Lazzarini. Più di 423.000 persone sono già state sfollate, ha affermato. “La portata e la velocità della crisi umanitaria in corso sono agghiaccianti. Gaza sta rapidamente diventando un inferno ed è sull’orlo del collasso”.

Hezbollah dichiara vicinanza ad Hamas

Hezbollah è “pienamente pronto” a intervenire contro Israele al momento opportuno, l’ha detto il numero due del gruppo filo-iraniano davanti a centinaia di sostenitori che manifestavano a favore dei palestinesi. “Hezbollah segue i movimenti del nemico. Siamo pienamente preparati e interverremo quando sarà il momento”, ha avvertito lo sceicco Naim Qassem.