Controllo del cuore – esame da fare periodicamente

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Sarà proprio il nostro medico di base a volte a dirci che c’è bisogno di fare un controllo del cuore perché magari può succedere che ci siano dei segnali che non si possono sottovalutare, tenendo presente che mantenere l’attenzione alla propria salute significa lavorare molto sull’aspetto della prevenzione.

 In questo caso si tratta di andare a vedere se sono presenti o latenti delle patologie cardiovascolari: però per saperlo c’è bisogno di fare dei controlli regolari perché solo così si può ridurre il rischio di sviluppare una di esse perché c’è la possibilità di fare una diagnosi precoce.

Ci sono infatti tante evidenze scientifiche che sostengono che sia possibile ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, che possono essere infarto e scompensi cardiaci e tanto altro, proprio attraverso un riconoscimento preciso e periodico del proprio profilo cardiovascolare, che nel concreto significa cercare di fare delle strategie per migliorarlo.

 Gli esperti sostengono che non c’è un’età precisa o consigliata per iniziare a effettuare degli screening cardiologici perché alla fine le prime valutazioni si possono già fare in età infantile, soprattutto nel momento in cui si dovessero evidenziare dei sintomi o comunque una predisposizione genetica e familiare verso alcune di queste patologie.

Però diciamo che in linea generale se non ci sono particolari sintomi si può cominciare a fare il primo screening cardiovascolare verso i 18 anni. Anche perché farlo in età infantile sarebbe più che altro utile nel caso in cui ci fosse la necessità di ricercare delle patologie congenite e quindi presenti dalla nascita che potrebbero essere anche asintomatiche.

Invece in età adulta ovviamente si andranno a cercare delle patologie già acquisite e che a volte cominciano a manifestarsi a causa o di uno stile di vita scorretto, oppure per via dell’età che avanza, o tutte e due le cose.

Quali sono gli esami precisi da fare relativamente alla prevenzione cardiovascolare

Diciamo che i controlli che si possono fare da questo punto di vista sono tanti ma dipenderanno molto dall’età del sesso perché per esempio per i giovani sotto i 18 anni, in assenza di sintomi o patologie in famiglia, bisognerebbe fare almeno una visita medica dove si misura la pressione arteriosa, e soprattutto dove si farà un elettrocardiogramma, e successivamente un ecocardiogramma, ma solo nel caso in cui emergeranno delle anomalie durante la visita.

Quindi in definitiva in età adolescenziale può essere molto utile fare una visita cardiologica con elettrocardiogramma, proprio con lo scopo di valutare l’attività elettrica del cuore anche magari In prospettiva dell’inizio di qualche attività sportiva che doveva intraprendere il ragazzo o la ragazza in questione.

Se durante il test dovessero emergere delle anomalie il cardiologo può prescrivere altri accertamenti tra cui l’ecocardiogramma, che attraverso una sonda degli ultrasuoni riesce a visualizzare il cuore e le sue varie componenti, oltre ai vasi sanguigni che sono associati: il tutto avverrà in maniera indolore.

Infine per i giovani ragazzi e gli adolescenti è molto importante anche durante la visita cardiologica procedere alla misurazione della pressione arteriosa, per capire se i valori riscontrati sono nella media oppure superiori o inferiori.