Meccanizzazione e gestione agronomica nel Pnnr: il commento di Confai Bergamo

agricoltura

“Le nuove risorse per la meccanizzazione e l’innovazione in agricoltura, incluse nel Pnrr alcune settimane fa, rappresentano un notevole passo avanti per la ripresa del settore primario, ma occorre capitalizzare l’impatto di questi fondi dando corso ad una pianificazione agronomica che coinvolga tutti gli operatori del mondo rurale”: con queste parole, Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, aderenti a CAI Agromec, ha ricordato l’importanza che le imprese agromeccaniche siano state inserite tra i potenziali beneficiari del Pnrr in riferimento allo stanziamento di circa 400 milioni di euro a favore della meccanizzazione agricola, ma ha anche voluto sottolineare la necessità di valorizzare la professionalità degli agronomi come correlato fondamentale degli investimenti in nuove tecnologie.

Riprendendo quanto emerso nella recente assemblea nazionale di CAI Agromec, Bolis ha ribadito l’idea di consolidare la presenza di reti d’impresa in cui le PMI agricole possano contare sulla gamma completa dei servizi offerti dai contoterzisti agrari e, allo stesso tempo, gli agronomi possano avere un ruolo di primo piano, grazie alla loro capacità di razionalizzare le attività colturali e di renderle altamente compatibili con obiettivi di efficienza produttiva e sostenibilità ambientale.

“La situazione che osserviamo in provincia di Bergamo, così come nella maggior parte delle aree agricole del paese – osserva Il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo – è in linea con la posizione che la nostra organizzazione esprime da tempo. Se vogliamo porre le premesse per un rinnovato processo di crescita della nostra agricoltura occorre costruire strategie condivise che permettano di superare l’eccessiva frammentazione del tessuto imprenditoriale agricolo. Ciò sarà possibile optando per una pianificazione agronomica ad ampio raggio, nell’ambito della quale le piccole e medie imprese agricole potranno accedere in maniera sistematica ai servizi in conto terzi con l’appoggio di un’adeguata consulenza agronomica”.