Carles Puigdemont è stato liberato e lascerà la Sardegna

Si infittisce il giallo internazionale. Infatti per il giudice della Corte d’Appello di Sassari, Plinia Azzena, l’arresto di Carles Puigdemont non è illegale ma, accogliendo anche la richiesta in tal senso della procuratrice generale Gabriella Pintus, il giudice ha stabilito che non c’è motivo di applicare a carico dell’ex presidente della Catalogna alcuna misura cautelare.

L’eurodeputato Carles Puigdemont può lasciare la Sardegna e non dovrà rimanere fino al 4 ottobre, data della prima udienza fissata per decidere sulla richiesta di estradizione. Lo ha annunciato l’avvocato Agostinangelo Marras, fuori dal carcere di Bancali. Al leader catalano non sono state applicate misure cautelari di alcun genere e dunque può circolare senza limitazioni.

Alle 17.50 di venerdì Carles Puigdemont ha lasciato il carcere di Sassari. Accanto a lui il governatore sardo Christian Solinas, il presidente del Consiglio regionale isolano Michele Pais, le autorità catalane a il suo avvocato. Accolto da un’ovazione di un centinaio di indipendentisti e assediato dalla stampa, è salito su auto in direzione Alghero, dove da uomo libero prenderà parte ad un convegno già in programma. Molto provato l’ex leader catalano ha solo rivolto un saluto alla stampa.

“Puigdemont sta bene ed è determinatissimo a portare avanti la causa dell’indipendenza catalana anche a costo di andare incontro a inconvenienti come l’arresto di ieri”. Lo riferisce il consigliere regionale di Cambiamo-Udc, Antonello Peru, il primo a parlare con l’ex presidente della Catalogna al termine dell’udienza dinanzi alla Corte d’Appello di Sassari, chiamata a decidere sulla sua remissione in libertà e sulla sua estradizione, così come previsto dal mandato di arresto internazionale sulla base del quale il politico si trova da ieri sera nel carcere di Bancali, a Sassari. Puigdemont ha partecipato in videoconferenza all’udienza nel corso della quale è stata la stessa procura generale, pur chiedendo la convalida del suo arresto, ad affermare che non sia necessario sottoporre il politico catalano ad alcuna misura cautelare.