Polonia, Torselli accusa Tusk: «Un colpo di Stato in forma light»
Le tensioni istituzionali in Polonia arrivano al centro del dibattito politico europeo. Francesco Torselli interviene sulla vicenda che coinvolge la Corte costituzionale polacca e accusa il governo guidato dal premier Donald Tusk di voler forzare gli equilibri istituzionali per rimuovere i vertici dell’organismo.
In un intervento pubblicato sui social, Torselli parla di un possibile «colpo di Stato in forma light», denunciando quanto sarebbe accaduto nella notte, quando, secondo la sua ricostruzione, la polizia sarebbe stata inviata per impedire l’accesso alla Corte ai suoi legittimi rappresentanti e persino al presidente della Repubblica, Karol Nawrocki.
Torselli denuncia inoltre il silenzio delle istituzioni europee, accusando Bruxelles di non intervenire davanti a quella che considera una grave violazione dello Stato di diritto.
La vicenda ha provocato uno scontro istituzionale senza precedenti recenti. Il presidente Nawrocki ha interrotto la visita ufficiale in Senegal per rientrare a Varsavia e ha convocato consultazioni urgenti con i rappresentanti delle forze politiche parlamentari. Il premier Tusk, dal canto suo, sostiene che l’intervento sia necessario per ripristinare la legalità e l’indipendenza della Corte.
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Al centro della controversia c’è la sospensione del presidente del Tribunale costituzionale, Bogdan Święczkowski, annunciata dalla giudice Anna Korwin-Piotrowska, che ha assunto temporaneamente la guida dell’organismo. Una decisione contestata dal presidente della Repubblica e dall’opposizione conservatrice.
La crisi affonda le radici nel lungo conflitto politico e giuridico sulle nomine dei giudici e sull’indipendenza della Corte costituzionale, una disputa che attraversa la politica polacca da diversi anni.
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Nel suo intervento, Torselli esprime infine solidarietà ai colleghi polacchi del gruppo ECR e sostiene l’azione di Karol Nawrocki per il ripristino dell’ordine costituzionale.
La situazione resta in evoluzione e rischia di alimentare ulteriormente lo scontro tra il governo di Donald Tusk e la presidenza della Repubblica.
