Brexit, Burnham apre al ritorno nell’Ue: «Vorrei che accadesse nel corso della mia vita»

Il primo ministro apre alla prospettiva di un ritorno nell’Unione europea, ma esclude una nuova adesione durante l’attuale legislatura. «L’accordo con Bruxelles non è abbastanza vantaggioso per il Paese».

Il Regno Unito potrebbe tornare a far parte dell’Unione europea in futuro. A riaprire il dibattito sulla Brexit è il primo ministro britannico Andy Burnham, che ha dichiarato di voler vedere il proprio Paese rientrare nell’Ue nel corso della sua vita.

Intervenendo alla trasmissione televisiva ITV Good Morning Britain, il premier ha affermato: «Nel corso della mia vita, mi piacerebbe vedere questo accadere», riferendosi alla possibilità di una nuova adesione britannica all’Unione europea.

Burnham ha espresso forti riserve sui risultati della Brexit, sostenendo che le conseguenze dell’uscita dall’Ue non siano state quelle prospettate durante la campagna referendaria. Secondo il primo ministro, il Regno Unito si è ritrovato con un’uscita più netta del previsto, che ha contribuito a indebolire l’economia e ha complicato alcuni aspetti della gestione dell’immigrazione.

Il capo del governo ha inoltre giudicato insufficiente l’attuale accordo con Bruxelles, sostenendo la necessità di migliorare concretamente le relazioni tra le due parti.

La prospettiva di un ritorno nell’Unione europea, tuttavia, non si tradurrà in un’immediata iniziativa politica. Burnham ha chiarito di non voler promuovere una nuova adesione durante l’attuale legislatura e di voler rispettare gli impegni assunti dal Partito laburista con gli elettori.

«Non voglio anticipare la volontà dell’opinione pubblica», ha spiegato il premier, sottolineando che saranno i cittadini britannici a dover determinare il futuro rapporto del Paese con l’Europa.

Le dichiarazioni arrivano a sei anni dall’uscita effettiva del Regno Unito dall’Unione europea, avvenuta nel 2020 dopo il referendum del 2016. Da allora, le conseguenze economiche e politiche della Brexit continuano ad alimentare il confronto nel Paese.

Burnham punta per il momento a ottenere miglioramenti concreti nei rapporti con Bruxelles, mentre l’ipotesi di una piena riadesione resta una prospettiva di lungo periodo, senza una data stabilita.

La sua presa di posizione riporta così al centro della politica britannica una questione destinata a restare aperta: quale rapporto con l’Europa vorrà costruire il Regno Unito nei prossimi anni?