Serbia, svolta politica: Vučić ammette la sconfitta, gli studenti verso la maggioranza

elezioni - Foto di Ulrike Leone da Pixabay

La Serbia potrebbe aprire una nuova fase della propria storia politica. Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta alle elezioni parlamentari di domenica 25 ottobre 2026, indicando nella Lista degli studenti la forza destinata a conquistare la maggioranza dei seggi. L’ammissione è arrivata in serata, prima ancora della pubblicazione delle prime proiezioni ufficiali della Commissione elettorale.

Il voto rappresenta un passaggio decisivo per il movimento studentesco che, dopo due anni di manifestazioni e proteste contro il governo, ha scelto di trasformare la mobilitazione nelle piazze in una sfida elettorale diretta.

Affluenza elevata e partecipazione dall’estero

La giornata elettorale è stata caratterizzata da un’affluenza particolarmente elevata, con lunghe code davanti ai seggi in diverse località del Paese. Anche all’estero molti cittadini serbi si sono messi in fila per votare presso consolati e ambasciate, in alcuni casi anche durante la notte a causa degli orari previsti per le operazioni elettorali.

Il dato definitivo sulla partecipazione non è ancora disponibile, ma la mobilitazione registrata durante la giornata conferma l’importanza attribuita a questa consultazione.

Due anni di proteste arrivano alle urne

La Lista degli studenti è emersa da un vasto movimento di contestazione che ha messo in discussione l’operato del governo e il sistema politico guidato da Vučić. L’ex presidente, che aveva lasciato l’incarico a fine settembre per candidarsi alla guida del governo, è rimasto fino a oggi la figura politica dominante del Paese.

Negli anni precedenti, il suo Partito progressista serbo aveva beneficiato di un forte controllo sul panorama mediatico e di un vantaggio legato alle risorse e agli apparati del potere. Le opposizioni e le organizzazioni indipendenti hanno più volte denunciato pressioni sugli elettori.

Denunce di irregolarità e tensioni durante il voto

La consultazione è stata accompagnata da segnalazioni di irregolarità e da episodi di violenza. L’organizzazione indipendente CRTA ha riferito di problemi nel 29% dei seggi osservati, citando soprattutto pressioni sugli elettori, sui componenti delle commissioni locali e sugli osservatori, oltre a casi di presunto voto di scambio.

Sono state inoltre segnalate aggressioni contro osservatori elettorali e giornalisti. Le autorità hanno rafforzato la presenza della polizia antisommossa nelle aree istituzionali di Belgrado, mentre gruppi di sostenitori di Vučić si sono radunati nei pressi del Parlamento.

Una nuova fase per la Serbia

Il riconoscimento della sconfitta da parte di Vučić segna un momento politico di grande rilievo, ma la portata definitiva del cambiamento dipenderà dai risultati ufficiali, dalla distribuzione dei seggi e dalla formazione della nuova maggioranza parlamentare.

Dopo anni di dominio politico e due anni di mobilitazione studentesca, la Serbia si trova davanti a una possibile svolta. La partecipazione alle urne ha trasformato la protesta in una competizione istituzionale e potrebbe ridisegnare gli equilibri del potere nel Paese balcanico.