Napoli, benzina e alimentari scarseggiano: traghetti a rischio per Ischia e Procida
Benzinai a secco, scatta la corsa ai distributori aperti
La giornata del 20 ottobre si è trasformata in una nuova prova per cittadini e automobilisti. Dopo le lunghe code in autostrada e i rallentamenti sulle principali arterie di accesso alla città, le conseguenze della protesta dei camionisti cominciano a farsi sentire direttamente sui servizi essenziali.
A Napoli diversi distributori di carburante stanno esaurendo le proprie scorte e sono costretti a sospendere l’attività. Le difficoltà interessano zone come Fuorigrotta, corso Vittorio Emanuele e via Petrarca, dove gli automobilisti cercano gli impianti ancora in grado di effettuare rifornimenti.
La situazione riguarda anche la provincia, mentre le interruzioni nelle consegne delle merci continuano a mettere sotto pressione la distribuzione alimentare. Nei supermercati, secondo le segnalazioni riportate, la disponibilità di alcuni prodotti di prima necessità si è ulteriormente ridotta.
Traghetti per le isole, l’allarme di Caremar
Le ripercussioni rischiano di estendersi al trasporto marittimo. Vincenzo Ponti, di Caremar, la compagnia che collega Napoli e Pozzuoli con Capri, Ischia, Procida e Sorrento, ha segnalato difficoltà nell’approvvigionamento di carburante.
La compagnia ha presentato un piano di emergenza alla Regione Campania e alla Prefettura, ma, secondo quanto riferito da Ponti, non avrebbe ancora ricevuto risposte. Nel frattempo, le navi stanno utilizzando le riserve disponibili.
L’avvertimento è chiaro: se la situazione non dovesse sbloccarsi, Caremar potrebbe essere costretta a interrompere il servizio. Un’eventualità che avrebbe conseguenze significative per residenti, pendolari, lavoratori e attività economiche delle località servite dai collegamenti marittimi.
Al momento, l’interruzione viene prospettata come un rischio legato al protrarsi delle difficoltà nei rifornimenti, non come una sospensione già avvenuta.
Traffico in tilt e momenti di tensione tra camionisti
Sul fronte della viabilità, la protesta ha provocato lunghe code e rallentamenti. L’Asse Mediano, nel tratto tra Giugliano e Melito, è stato interessato da pesanti disagi, con veicoli costretti a procedere a passo d’uomo.
Presidi sono stati segnalati anche al casello di Nola, sull’autostrada A30 Caserta-Salerno, e all’ingresso di Avellino Est, oltre che nelle aree di Gricignano, Carinaro e Palma Campania.
In mattinata si sono verificati momenti di tensione nell’ultimo tratto di via Marina, in prossimità delle rampe autostradali. Alcuni manifestanti avrebbero tentato di impedire il passaggio degli autotrasportatori che non partecipano alla mobilitazione. Ne sono seguite discussioni animate, fino all’intervento delle forze di polizia.
La presenza di numerosi mezzi incolonnati ha aggravato ulteriormente la circolazione in una zona strategica per l’accesso alla città.
Protesta almeno fino al 27 ottobre
Non si intravede, per ora, una soluzione immediata. Vincenzo Parisi, autotrasportatore che ha rappresentato la delegazione campana all’incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, ha dichiarato che in Campania i blocchi proseguiranno almeno fino al tavolo tecnico con il Governo previsto per il 27 ottobre. Solo successivamente, ha spiegato, sarà possibile valutare gli sviluppi della mobilitazione.
La protesta nasce dal malcontento per il costo del gasolio e coinvolge gli operatori dell’autotrasporto, ma i suoi effetti stanno raggiungendo progressivamente altri settori: distribuzione alimentare, rifornimento dei veicoli e trasporto marittimo.
La questione centrale è ora la durata dei blocchi. Se le consegne e gli approvvigionamenti non torneranno alla normalità, i disagi potrebbero aumentare, con ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla continuità dei servizi essenziali in Campania.
Per Napoli e per le isole del Golfo, le prossime ore saranno decisive per capire se sarà possibile evitare ulteriori carenze e scongiurare interruzioni nei collegamenti marittimi.
