OSTUNI – Ci sono incarichi che si concludono con il servizio attivo e valori che, invece, continuano ad accompagnare una persona per tutta la vita. È nel segno di questa continuità che il Generale di Brigata della Guardia di Finanza in riserva Luigi Del Vecchio assume la presidenza della sezione di Ostuni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI), raccogliendo il testimone da Gianluca Schifone.
Un passaggio che va oltre il rinnovo delle cariche associative e richiama il significato più profondo dell’appartenenza alle Fiamme Gialle: una fedeltà costruita attraverso quarant’anni di servizio, esperienze professionali, relazioni umane e responsabilità istituzionali, che prosegue anche dopo il congedo. Per Del Vecchio, il nuovo mandato rappresenta un’ulteriore occasione per mettere a disposizione della comunità un patrimonio di esperienza maturato all’interno del Corpo e consolidato attraverso l’impegno civile, culturale e associativo.
L’insediamento del nuovo Consiglio direttivo si è svolto a Ostuni nel corso di una cerimonia partecipata, alla presenza del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza della città, dei soci e dei rappresentanti delle associazioni militari e civili del territorio. Una presenza significativa, che testimonia il legame tra i finanzieri in servizio e quelli in congedo e il ruolo che l’associazionismo può svolgere nella conservazione della memoria e nella trasmissione dei principi fondanti delle istituzioni.
Nel suo intervento, il Generale Del Vecchio ha voluto porre al centro il valore dell’identità professionale e umana di chi ha indossato l’uniforme della Guardia di Finanza. «È stata un’elezione che ha determinato ancora una volta l’unità e la compattezza della Guardia di Finanza. In realtà, seppur in congedo, siamo e continuiamo a essere finanzieri», ha dichiarato.
Parole che sintetizzano il significato del suo nuovo incarico: non una semplice funzione rappresentativa, ma la prosecuzione di una scelta di vita fondata sul senso del dovere, sulla disciplina, sulla legalità e sulla disponibilità a servire la collettività.
I quarant’anni trascorsi nel Corpo costituiscono il tratto più significativo del percorso professionale richiamato dal neo presidente. Un’esperienza che Del Vecchio intende trasformare in una risorsa per la sezione ostunese, affinché le competenze, le testimonianze e i valori maturati durante il servizio possano continuare a essere utili alla società.
La fedeltà alle Fiamme Gialle, in questa prospettiva, non si esaurisce con la conclusione della carriera. Si traduce nella volontà di mantenere vivo il senso di appartenenza, sostenere i colleghi, custodire la memoria di chi ha servito il Paese e trasmettere alle nuove generazioni il significato concreto dell’impegno istituzionale.
La nuova presidenza punta a rafforzare la presenza dell’ANFI nella vita sociale e culturale di Ostuni, attraverso iniziative capaci di avvicinare l’associazione ai cittadini e di valorizzare il contributo dei finanzieri in congedo.
Tra gli obiettivi indicati da Del Vecchio figurano la promozione della cultura della legalità, la diffusione dell’educazione fiscale, le attività di solidarietà a sostegno delle persone in difficoltà e la realizzazione di iniziative culturali rivolte alla comunità.
Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, con l’intento di favorire una maggiore conoscenza delle istituzioni e dei valori che accompagnano la storia della Guardia di Finanza. Un compito che acquista un significato particolare in un momento in cui il rapporto tra nuove generazioni e istituzioni richiede occasioni di incontro, testimonianze credibili e percorsi di formazione fondati sull’esempio.
L’obiettivo è fare dell’esperienza dei finanzieri più anziani un patrimonio condiviso, capace di parlare ai ragazzi attraverso storie professionali, responsabilità quotidiane e scelte di vita. Non soltanto il ricordo del passato, dunque, ma la possibilità di trasformarlo in uno strumento per comprendere il presente e affrontare le sfide future.
Tra i momenti centrali della cerimonia si è distinto l’intervento del Capitano Raffaella Luongo, Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Ostuni, che ha sottolineato l’importanza del rapporto tra le diverse generazioni di appartenenti al Corpo.
«Sono sempre affascinata dal valore che si tramanda negli anni. Credo profondamente nella trasmissione di questi valori, soprattutto alle nuove generazioni», ha affermato Luongo, richiamando il ruolo dell’esperienza e dell’affiancamento nella crescita professionale e personale dei più giovani.
Il Comandante ha evidenziato anche il valore dei rapporti umani all’interno dei reparti, dove il personale più esperto può accompagnare i nuovi arrivati nel percorso di formazione. Una visione che si raccorda con l’impegno dell’ANFI: mantenere vivo un dialogo tra chi è ancora in servizio e chi ha già concluso la propria carriera, senza disperdere conoscenze, tradizioni e senso di appartenenza.
Il legame tra generazioni diventa così uno degli elementi centrali del nuovo mandato, con la prospettiva di costruire occasioni concrete di collaborazione tra l’associazione, il Corpo e la società civile.
Nel corso dell’incontro, Del Vecchio ha rivolto un ringraziamento particolare ad Antonio Zuccalà, ricordandone il lungo impegno associativo e il ruolo di riferimento nell’ambito della Guardia di Finanza di Ostuni.
Il Generale ha rievocato il sostegno ricevuto da Zuccalà quando, da giovane ufficiale, prestava servizio nella città, sottolineando il valore di un rapporto di stima e amicizia consolidatosi nel tempo. Una testimonianza che restituisce la dimensione umana della vita militare, fatta non soltanto di incarichi e responsabilità, ma anche di solidarietà, rispetto e legami destinati a durare.
Commosso anche il ricordo di Cosimo Ferramosca, finanziere scomparso nei mesi scorsi. Del Vecchio ha rivolto un saluto affettuoso alla famiglia, annunciando l’intenzione di individuare un momento dedicato alla sua memoria.
La cura del ricordo rappresenta infatti una componente essenziale dell’identità associativa: riconoscere il contributo di chi ha preceduto gli altri significa custodire una storia collettiva e rafforzare il senso di comunità tra chi ha condiviso lo stesso percorso.
Ad affiancare il presidente Luigi Del Vecchio saranno il vicepresidente Francesco Moro, i consiglieri Angelo Flore e Giuseppe Tuttolomondo, i sindaci Beniamino Farina e Francesco Marseglia e il segretario Cosimo Palmisano.
Il rinnovo delle cariche, avvenuto il 3 ottobre, apre una nuova fase per la sezione ostunese dell’ANFI, chiamata a coniugare la continuità con la tradizione e lo sviluppo di nuove iniziative.
Alla cerimonia hanno partecipato anche rappresentanti dell’Associazione Arma Aeronautica, dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI) e del Rotary Club Ostuni Valle d’Itria Rosamarina, realtà di cui Del Vecchio è socio. Una partecipazione che conferma l’importanza delle reti associative nella promozione di progetti condivisi e nel rafforzamento del dialogo tra istituzioni e cittadinanza.
Già vicepresidente provinciale dell’UNUCI e impegnato in attività culturali, letterarie e sociali, il Generale porta nella nuova presidenza un’esperienza che supera i confini del servizio militare e si apre alla partecipazione civica.
La sfida sarà trasformare le finalità dichiarate in iniziative concrete, capaci di coinvolgere soci, famiglie, studenti e associazioni, facendo della sezione ANFI un punto di riferimento per la memoria del Corpo e per la diffusione della cultura della legalità.
L’insediamento di Luigi Del Vecchio alla guida dell’ANFI di Ostuni assume un significato che va oltre la dimensione locale. La sua storia professionale richiama il valore di quanti, dopo aver dedicato decenni al servizio dello Stato, scelgono di continuare a contribuire alla vita della comunità mettendo a disposizione esperienza e competenze.
In questa scelta si ritrova uno dei messaggi più importanti della cerimonia: il congedo conclude una fase della carriera, ma non cancella l’identità costruita indossando l’uniforme. La fedeltà alle Fiamme Gialle resta un legame con la propria storia e, al tempo stesso, una responsabilità verso il futuro.
Legalità, solidarietà, educazione fiscale, memoria e formazione dei giovani saranno i principali punti di riferimento della nuova presidenza. Valori che il Generale Del Vecchio intende mantenere al centro dell’attività associativa, nella convinzione che il patrimonio della Guardia di Finanza possa continuare a offrire un contributo significativo alla crescita civile del Paese.
A Ostuni si apre così una nuova stagione per l’ANFI, nel segno di una continuità che unisce servizio, appartenenza e impegno sociale. Con l’obiettivo di dimostrare che l’esperienza di una vita nelle istituzioni non appartiene soltanto al passato, ma può ancora tradursi in un esempio concreto per le generazioni che verranno.
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