Paolo Fedele lascia il Ministero dell’Ambiente: nuovo incarico alla Capitaneria di Porto di Roma
Dopo due anni e nove mesi al Ministero dell’Ambiente, Paolo Fedele si prepara a intraprendere una nuova esperienza professionale presso la Capitaneria di Porto di Roma. Un cambiamento accompagnato da emozione e gratitudine per il percorso svolto, le competenze maturate e soprattutto le persone incontrate durante il servizio.
A raccontare questo passaggio è lo stesso Fedele, che in un messaggio di saluto ripercorre gli anni trascorsi al Ministero, definiti un periodo intenso e ricco di occasioni di crescita personale e professionale. Un’esperienza che gli ha consentito di lavorare in Italia e all’estero, affrontare nuove sfide e contribuire ad attività che considera importanti.
Nel suo bilancio, un posto centrale è riservato ai colleghi del Reparto Ambientale Marino e della Direzione generale Tutela della biodiversità e del mare, con i quali ha condiviso attività, momenti di confronto e soddisfazioni professionali. Fedele sottolinea il valore della fiducia e della collaborazione costruite nel tempo, elementi che hanno reso il lavoro qualcosa di più di un semplice impegno quotidiano.
Un ringraziamento particolare è rivolto anche ai colleghi del Corpo delle Capitanerie di Porto e, nello specifico, del Terzo Reparto del Comando generale, con cui ha avuto modo di condividere una parte significativa del proprio percorso.
Tra i messaggi di riconoscenza, spicca quello dedicato al comandante Giuseppe Turiano, descritto come un collega diventato nel tempo un amico e un importante punto di riferimento. Fedele ne ricorda la vicinanza, i consigli e il sostegno ricevuto nei momenti più delicati, evidenziando l’importanza di quei rapporti umani che superano i confini degli incarichi professionali.
Ora si apre una nuova fase alla Capitaneria di Porto di Roma, che Fedele affronta con entusiasmo e voglia di mettersi nuovamente alla prova, senza nascondere un pizzico di nostalgia per l’esperienza che si lascia alle spalle.
Il suo saluto si chiude con un messaggio che riassume il senso di questo passaggio: non un addio, ma un arrivederci. Perché, anche quando i percorsi professionali cambiano, i rapporti autentici costruiti nel tempo possono continuare a rappresentare un legame importante.
Un nuovo incarico, dunque, e un nuovo capitolo professionale, con la consapevolezza che le esperienze più significative sono spesso quelle che lasciano qualcosa anche sul piano umano.
