Trump sospende le sanzioni sul diesel russo, Zelensky protesta: «Un regalo orribile»

Donald Trump sospende le sanzioni sul diesel russo e annuncia forniture per 300mila tonnellate destinate agli Stati Uniti e al mercato mondiale, con l’obiettivo di arrivare a 2 milioni di tonnellate entro la fine dell’anno. Il presidente americano ringrazia Vladimir Putin e prevede un rapido calo dei prezzi dell’energia. Dura la reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che definisce la decisione «un regalo orribile e disonesto», sostenendo che non contribuirà alla pace.

Secondo quanto riportato da Axios, la decisione di Trump sarebbe maturata anche dopo il mancato accoglimento, da parte di Kiev, delle richieste americane di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. Un funzionario statunitense, citato dalla testata, avrebbe avvertito che le operazioni ucraine stanno compromettendo la fiducia di Washington e alimentando le tensioni sui prezzi energetici negli Stati Uniti.

Durante gli otto ore di colloqui a Miami con i negoziatori ucraini, gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner avrebbero comunicato a Kiev la telefonata tra Trump e Putin e la decisione sulle sanzioni. Una fonte ucraina ha riferito anche di possibili minacce relative alla condivisione delle informazioni di intelligence, ricostruzione contestata dalla parte americana.

Sul fronte diplomatico, Witkoff ha definito costruttivi i colloqui tra Stati Uniti, Ucraina, Unione europea, Nato e rappresentanti europei. Al centro degli incontri, le possibili misure per ridurre l’escalation, le garanzie di sicurezza, la ricostruzione dell’Ucraina e il percorso verso una pace duratura prima dell’inverno.

Intanto, secondo Axios, Witkoff e Kushner starebbero valutando una missione a Mosca e Kiev per la prossima settimana, con l’obiettivo di discutere una proposta di pace. Resta da capire quale impatto avrà la sospensione delle sanzioni sui rapporti tra Washington e Kiev e sull’evoluzione dei negoziati.