L’Università cresce nel cuore di Terni: inaugurata la nuova sede di Economia al Centro Multimediale
Il Rettore Marianelli: «Prima le persone, le competenze e la comunità scientifica, poi le strutture». Istituzioni, imprese e territorio insieme per il futuro del Polo ternano.
L’inaugurazione dei nuovi spazi universitari al Centro Multimediale di Terni, venerdì 9 ottobre, ha rappresentato molto più dell’apertura di una nuova sede didattica. È stato un momento di incontro e di condivisione intorno a un progetto di crescita dell’Università degli Studi di Perugia nella città di Terni, accompagnato da un clima di entusiasmo e dalla volontà, espressa dai rappresentanti delle istituzioni e del sistema produttivo, di contribuire a costruire insieme il futuro del Polo universitario ternano.
I nuovi spazi di piazzale Antonio Bosco ospitano i corsi di laurea in Scienze economiche e aziendali e in Economia e management dello sviluppo sostenibile, trasferiti dalla sede di San Valentino. Le attività didattiche sono iniziate il 5 ottobre, segnando un primo risultato concreto di un percorso più ampio di sviluppo e riqualificazione degli spazi universitari nel cuore della città.
«Insieme» è stata la parola scelta dal Rettore Massimiliano Marianelli per aprire il proprio intervento. Una parola che ha trovato riscontro nel confronto tra le istituzioni e gli altri protagonisti della giornata.
All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti del Comune di Terni, della Provincia, della Regione Umbria, dell’Università e del sistema economico e produttivo. Sono intervenuti, tra gli altri, il Vicesindaco, l’assessore comunale Sergio Anibaldi, il presidente regionale di Confindustria Urbani, l’amministratore delegato di Arvedi AST, il presidente della Fondazione CARIT Emiliano Strinati e l’assessore regionale De Rebotti.
Dai diversi interventi è emerso un orientamento condiviso a sostenere la crescita della presenza universitaria a Terni, valorizzando il rapporto tra formazione, ricerca, innovazione, istituzioni e imprese.
Il Rettore ha voluto innanzitutto ringraziare il Comune di Terni e il Sindaco per il sostegno all’iniziativa, l’assessore Anibaldi e tutte le persone che hanno reso possibile l’apertura dei nuovi spazi in tempi particolarmente rapidi.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli uffici tecnici dell’Università e del Comune, all’ingegner Piscini, alla RUP dottoressa Patrizia Santini e a tutte le professionalità coinvolte, che hanno lavorato con grande impegno e in un clima di collaborazione. Il Rettore ha ricordato anche il contributo di quanti, pur meno visibili nelle occasioni pubbliche, hanno accompagnato quotidianamente il percorso, a partire dal Capo di Gabinetto Cataldo.
«Le istituzioni funzionano quando funzionano le relazioni tra le persone che le abitano»: questo uno dei messaggi centrali dell’intervento, nel quale Marianelli ha sottolineato che il risultato raggiunto è nato da un lavoro comune, capace di superare le difficoltà organizzative e di trasformare un obiettivo condiviso in una realizzazione concreta.
Il ringraziamento è stato esteso al Direttore del Polo scientifico-didattico di Terni, professor Stefano Brancorsini, ai delegati dell’Ateneo e in particolare al professor Marco Mazzoni, per la passione e la determinazione con cui ha accompagnato il progetto.

Dai nuovi spazi al nuovo progetto scientifico per Terni
L’inaugurazione costituisce una prima tappa di una strategia più ampia. L’obiettivo è rafforzare progressivamente l’identità scientifica, didattica e di ricerca del Polo ternano, valorizzando le competenze già presenti e aprendosi a nuovi percorsi formativi e di innovazione.
In questa prospettiva il Rettore ha richiamato due progetti particolarmente importanti.
Il primo riguarda un nuovo corso di studi dedicato all’Intelligenza Artificiale applicata alla salute e all’ambito medico-biomedicale, sul quale l’Ateneo sta lavorando in vista dei necessari passaggi ministeriali e di accreditamento.
Il secondo, ancora più ampio, riguarda la possibile costituzione di un nuovo Dipartimento universitario a Terni, capace di mettere in relazione Intelligenza Artificiale, salute, ricerca biomedicale, innovazione, sostenibilità e competenze economiche e sociali.
Marianelli ha ribadito il metodo scelto per questo percorso: non partire dalla struttura amministrativa, ma costruire anzitutto una comunità scientifica riconoscibile.
Le numerose manifestazioni di interesse già raccolte tra docenti e ricercatori rappresentano un segnale significativo. Il passaggio successivo sarà trasformare queste disponibilità in adesioni concrete, sufficienti per consistenza numerica, competenze e sostenibilità scientifica e organizzativa, nel rispetto delle procedure e delle decisioni degli Organi accademici.
«Prima le persone, prima le competenze, prima una comunità scientifica e una domanda condivisa. Poi la forma istituzionale», ha ricordato il Rettore.

Una collaborazione che coinvolge tutta la città
Il progetto universitario per Terni si inserisce in una rete più ampia di collaborazioni, che coinvolge Comune, Provincia, Regione, Università e realtà economiche del territorio.
In questo quadro assumono particolare rilievo il rapporto con Confindustria, il coinvolgimento di Arvedi AST e il contributo della Fondazione CARIT, interlocutori importanti per collegare ricerca, formazione, innovazione e sviluppo.
L’obiettivo è costruire un ecosistema nel quale l’Università possa contribuire alla crescita del territorio attraverso nuove competenze, ricerca, laboratori, partenariati e opportunità per i giovani, mantenendo la propria autonomia scientifica.
La prospettiva comprende anche il rafforzamento della collaborazione con il Conservatorio Giulio Briccialdi e lo sviluppo di un’area urbana nella quale alta formazione, cultura, servizi e spazi per gli studenti possano progressivamente integrarsi.
Per il Rettore, Terni non deve essere considerata una sede periferica dell’Ateneo, ma uno dei luoghi nei quali l’Università degli Studi di Perugia costruisce la propria identità e realizza la sua responsabilità verso l’intera Umbria.
«Non vogliamo semplicemente moltiplicare le sedi. Vogliamo moltiplicare le possibilità»: per gli studenti, per la ricerca, per i giovani ricercatori, per le imprese e per la città.
È questo il significato che l’inaugurazione del 9 ottobre consegna alla comunità universitaria e al territorio: un risultato già visibile, nuovi progetti da realizzare e una collaborazione istituzionale che può accompagnarne la crescita.
L’entusiasmo e la partecipazione registrati durante la giornata rappresentano un incoraggiamento a proseguire lungo questa strada, con la consapevolezza che i progetti più ambiziosi richiederanno ancora lavoro, adesioni, risorse e decisioni condivise.
L’Università a Terni cresce così non soltanto attraverso nuovi spazi, ma attraverso le persone, le relazioni e le opportunità che quegli spazi potranno generare.
Un passo concreto, dunque, e insieme l’inizio di una nuova fase da costruire.

