Gasolio, Vannacci: «Il tetto sale a 2,25 euro al litro, il conto lo pagano gli italiani»

Roberto Vannacci interviene sul rincaro del gasolio dopo la scadenza dello sconto sulle accise. «Avevano annunciato il tetto al gasolio. Adesso hanno alzato pure quello: da 2,19 a 2,25 euro al litro sulla rete Eni», scrive il generale, commentando la situazione attraverso una dichiarazione diffusa da Futuro Nazionale.

Dal 6 ottobre è terminata l’agevolazione fiscale sul diesel, pari a 6,1 centesimi al litro. Il previsto meccanismo delle accise mobili, che avrebbe dovuto utilizzare parte dell’extragettito Iva per compensare almeno in parte l’aumento, non è invece ancora entrato in vigore.

Secondo Vannacci, il mancato intervento si traduce in un aumento dei costi per gli automobilisti. «6 centesimi in più al litro, 3 euro in più su un pieno da 50 litri», sottolinea il generale, evidenziando l’impatto soprattutto su chi utilizza l’auto quotidianamente per lavoro, famiglia e attività professionali.

«Un pieno oggi, un altro domani. A pagare sono quelli che prendono l’auto per andare a lavorare, accompagnare i figli, mandare avanti un’attività», afferma Vannacci.

Il generale chiede quindi, a nome di Futuro Nazionale, «interventi concreti e duraturi sul costo dei carburanti», sostenendo che gli automobilisti debbano poter contare su un risparmio effettivo e non su misure temporanee.

Sul fronte governativo, il viceministro all’Economia Maurizio Leo ha dichiarato che sul tema delle accise mobili «ci stiamo lavorando», mentre il governo sta valutando le coperture necessarie per un eventuale intervento.