Blocco dei licei, Ciotti prepara la stretta: «Far pagare i devastatori e colpire gli istigatori»

Parigi – Dopo una settimana segnata da blocchi, scontri e danneggiamenti in diversi licei francesi, Éric Ciotti annuncia una nuova iniziativa legislativa destinata ad alimentare il confronto politico sulla gestione delle proteste.

Il presidente dell’Union des droites pour la République intende depositare una proposta di legge per «far pagare i devastatori degli istituti scolastici» e sanzionare duramente quelli che considera gli organizzatori delle violenze. La proposta è stata anticipata dal Journal du Dimanche e, secondo quanto riportato, è composta da sette articoli.

Il progetto parte da un principio preciso: i costi delle riparazioni non dovrebbero ricadere sulle collettività e sui contribuenti. Per questo Ciotti propone che gli istituti possano chiedere il rimborso integrale delle spese per riparazioni, pulizia e messa in sicurezza agli autori dei danneggiamenti e, quando si tratta di minorenni, ai loro genitori.

La proposta interviene anche sul piano delle prestazioni sociali. Il testo prevede la possibilità di recuperare le somme dovute attraverso alcune prestazioni, tra cui assegni familiari, complemento familiare, indennità per il rientro scolastico, RSA e aiuti per l’abitazione, con modalità che dovrebbero tenere conto della situazione familiare ed economica. Per un minore riconosciuto colpevole di violenze o danneggiamenti viene inoltre ipotizzata la sospensione di alcune prestazioni destinate al figlio.

Ancora più dura è la parte relativa agli alloggi sociali: il progetto contempla la possibilità di risolvere il contratto di locazione quando un inquilino o una persona abitualmente presente nel nucleo familiare sia stata definitivamente condannata per determinati reati.

Ciotti punta inoltre sugli «istigatori» delle violenze. La proposta prevede un innalzamento delle pene fino a dieci anni di reclusione e 150 mila euro di multa per alcune condotte di incitamento. Nel caso di una nuova provocazione diretta di un minorenne a bloccare un istituto o impedire lo svolgimento delle lezioni, il testo ipotizza fino a tre anni di carcere e 45 mila euro di multa, con aumenti in caso di reiterazione e di effettiva realizzazione dei fatti.

L’iniziativa arriva mentre il governo francese ha già chiesto ai procuratori di perseguire, quando previsto dalla legge, la responsabilità civile dei genitori dei minorenni coinvolti nei danneggiamenti. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha dichiarato di voler utilizzare gli strumenti esistenti per ottenere il pagamento delle riparazioni.

Il contesto resta particolarmente teso: secondo i dati diffusi dalle autorità, oltre 400 istituti risultavano coinvolti nei blocchi e migliaia di persone erano state fermate nel corso delle giornate di protesta. Le autorità regionali hanno inoltre denunciato danni per milioni di euro in diverse aree della Francia.

Nel suo intervento pubblico, Ciotti ha utilizzato anche l’espressione «gourous d’ultragauche» riferendosi a coloro che, secondo la sua accusa politica, sarebbero dietro le violenze. Si tratta di una definizione politica attribuita a Ciotti e non di un accertamento giudiziario sui responsabili dei singoli episodi.

La proposta dovrà ora essere formalmente depositata e, come ogni proposta di legge parlamentare, dovrà affrontare l’iter legislativo prima di poter eventualmente modificare l’ordinamento francese.