Lucio Di Mauro, una vita tra giornalismo, cinema e televisione: «Catania è nel mio cuore»

Una lunga carriera costruita tra radio, televisione, cinema, spettacolo e cultura. È quella raccontata da Lucio Di Mauro, giornalista e volto televisivo catanese, protagonista dell’intervista trasmessa nell’ambito de L’Approfondimento di Fast News Platform.

Nel corso della conversazione, Di Mauro ha ripercorso le tappe principali della sua esperienza professionale, dagli esordi giovanissimi nelle radio locali fino all’attività televisiva e agli incontri con numerosi protagonisti del cinema e dello spettacolo.

La sua esperienza nel giornalismo è iniziata dalla radio. Da Carlentini, dove ha vissuto fino ai 22 anni, Di Mauro ha mosso i primi passi con Radio Carlentini Alternativa e successivamente con altre emittenti, prima di approdare alla televisione. Tra le esperienze ricordate durante l’intervista figurano Stampa Sud, Antenna 1, Tele D1 e altre realtà televisive siciliane.

Il cinema e gli anni di Taormina

Una parte importante del suo percorso è legata al mondo del cinema. Di Mauro ha raccontato di seguire il Festival del Cinema di Taormina da circa 35 anni, un’esperienza che gli ha permesso di incontrare numerosi attori, registi e protagonisti internazionali.

Nell’intervista ha parlato anche dei Nastri d’Argento, ai quali è legato attraverso il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, e degli eventi dedicati al cinema organizzati in Sicilia.

Tra i ricordi più significativi ci sono anche gli incontri con personaggi come Alessandro Preziosi, Alessandro Siani e Fabrizio Frizzi. Proprio Frizzi viene ricordato con particolare affetto: Di Mauro lo descrive come una persona disponibile e capace di mantenere un rapporto diretto e naturale con chiunque gli si avvicinasse.

«Prima dell’intervista cerco di creare un rapporto»

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla conversazione riguarda il suo modo di fare giornalismo. Di Mauro ha spiegato che, prima di iniziare un’intervista, preferisce spesso mettere da parte per qualche minuto microfono e telecamere, parlare con l’ospite e creare un clima di tranquillità.

Solo successivamente comincia l’intervista vera e propria, seguendo una traccia preparata ma lasciandosi guidare anche dalle risposte dell’interlocutore. Un approccio che, secondo il racconto del giornalista, gli consente di affrontare conversazioni molto diverse tra loro.

La televisione e Sicilia 242

Di Mauro ha poi parlato della sua esperienza con Sicilia 242, emittente televisiva per la quale conduce MediArte, programma dedicato principalmente a cultura, arte, spettacolo e cinema.

Il giornalista ha descritto il programma come un contenitore di eventi e «pillole di cultura», raccontando anche la varietà degli ospiti e degli argomenti affrontati.

Tra le puntate ricordate c’è anche quella dedicata al mondo degli animali e a una realtà nata alle pendici dell’Etna, esperienza che, secondo quanto raccontato da Di Mauro, ha suscitato una forte reazione emotiva nei protagonisti dell’associazione coinvolta.

«Catania è nel mio cuore»

Nel corso dell’intervista non è mancato un passaggio sul rapporto con la propria città. Alla domanda sulla possibilità di trasferirsi in una grande televisione nazionale, Di Mauro ha spiegato di considerare una simile opportunità con attenzione, sottolineando però il forte legame con Catania.

«Catania è la mia città», ha affermato, ricordando quanto la città e la Sicilia abbiano rappresentato nella sua vita professionale e personale.

Una carriera iniziata dalla radio e proseguita attraverso la televisione e il giornalismo, sempre con lo sguardo rivolto al cinema, alla cultura e allo spettacolo. Un percorso nel quale, come raccontato dallo stesso Di Mauro, la passione per il giornalismo non si è mai interrotta.

Qui l’intervista integrale, da rivedere!