Lavdije Isteri travolta e uccisa a San Donà di Piave: accompagnava la figlia a scuola
Doveva essere una mattina come tante. Una madre che accompagna la figlia a scuola, pochi minuti prima dell’inizio delle lezioni. Poi l’impatto, il camion dei rifiuti che la travolge e una tragedia che sconvolge Passarella. Lavdije Isteri, 42 anni, è morta questa mattina a San Donà di Piave, mentre accompagnava a scuola la figlia di 9 anni.
La bambina era con lei quando il camion impegnato nella raccolta dei rifiuti ha investito la donna. È rimasta fisicamente illesa, ma ha assistito alla tragedia che ha strappato la madre alla sua famiglia.
L’incidente è avvenuto intorno alle 8, nella frazione di Passarella, nei pressi della scuola primaria Marco Polo. Immediato l’allarme: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale del Suem 118 e la Polizia locale. La donna è rimasta sotto il mezzo e i soccorritori hanno dovuto lavorare per liberarla.
Per Lavdije Isteri, però, non c’è stato nulla da fare. I sanitari hanno tentato di rianimarla, ma le ferite riportate nell’investimento erano troppo gravi. Il medico del Suem ha constatato il decesso.
La tragedia davanti alla figlia
È proprio la presenza della bambina a rendere ancora più drammatico il bilancio dell’incidente. La piccola, appena 9 anni, era uscita di casa insieme alla madre per raggiungere la scuola. In pochi istanti si è trovata davanti alla scena dell’investimento.
La bambina è rimasta illesa ed è stata accompagnata all’interno dell’istituto, dove è stata affidata agli insegnanti.
Lavdije Isteri viveva a Passarella con la famiglia. Originaria dell’Albania, aveva costruito nella comunità locale la propria vita insieme al marito e ai tre figli.
Il camion stava effettuando una svolta
Il camion coinvolto nella tragedia è utilizzato per la raccolta dei rifiuti da Alisea, società che opera per Veritas. Secondo la ricostruzione fornita dalla stessa Veritas ad ANSA, il mezzo stava effettuando una svolta a destra a velocità molto ridotta.
Alla guida c’era un autista di 59 anni, con una lunga esperienza alla guida dei mezzi pesanti dell’azienda. Secondo quanto riferito dalla società, il conducente non avrebbe visto la donna. Sul retro del camion era presente anche un altro operatore, che non si sarebbe accorto dell’investimento.
Veritas ha riferito inoltre che la donna si trovava sulle strisce pedonali e che sarebbe finita nel cosiddetto punto morto del mezzo, l’area che può non essere visibile al conducente attraverso gli specchi.
Si tratta comunque di elementi della prima ricostruzione e la dinamica dovrà essere accertata dagli investigatori. La Polizia locale sta effettuando tutti i rilievi necessari per stabilire con precisione la posizione della donna, la traiettoria del camion e la sequenza dell’investimento.
Il mezzo è stato posto sotto sequestro. L’autista, profondamente scosso dopo l’accaduto, è stato accompagnato in ospedale.
Il cordoglio del governatore Alberto Stefani
Sulla tragedia è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha affidato ai social il proprio messaggio di cordoglio.
«Una morte atroce, terribile, davanti agli occhi della figlioletta di appena 9 anni che stava portando a scuola», ha scritto Stefani, definendo quanto accaduto a Passarella «un incidente tragico».
Il governatore ha ricordato che la mamma «ha perso la vita schiacciata da un camion della nettezza urbana, che ha solo sfiorato la bimba, rimasta illesa».
«Non ci sono parole per commentare quanto accaduto», ha aggiunto Stefani, rivolgendo «una preghiera per questa mamma e per la piccola che porterà per tutta la vita la memoria di quanto accaduto».
Infine le condoglianze alla famiglia: «Alla famiglia della signora, le condoglianze mie personali e di tutto il Veneto».
Passarella sotto choc
La notizia ha scosso profondamente Passarella e l’intera comunità di San Donà di Piave. Una donna di 42 anni è uscita di casa per accompagnare la figlia a scuola e non ha più fatto ritorno.
Ora saranno gli accertamenti della Polizia locale a ricostruire ogni passaggio dell’incidente: la posizione della vittima, la traiettoria del mezzo, la manovra effettuata dal conducente, la visibilità e le condizioni dell’attraversamento.
Sono elementi fondamentali per comprendere come sia potuto accadere l’investimento e per accertare eventuali responsabilità.
Ma oltre alla ricostruzione investigativa resta il dramma di una famiglia. Lavdije Isteri aveva 42 anni, tre figli e quella mattina stava semplicemente accompagnando la più piccola a scuola. Davanti a lei c’era una normale giornata di lezioni. Davanti alla bambina, invece, si è consumata una tragedia che, come ha scritto il governatore Stefani, potrebbe accompagnarla per tutta la vita.
