La Fenice consegna il Diploma di Benemerenza alla Dottoressa Martina Pavia
Melicucco – Nella giornata del 6 settembre, in occasione dell’evento organizzato dall’Accademia Culturale di Lettere, Arte, Turismo e Politiche Sociali, denominata la Fenice, si è svolta la premiazione del Concorso Internazionale di Poesia voluto ed ideato dal suo Presidente Fondatore Rino Logiacco . Sono stati momenti di condivisione e partecipazione con i Poeti premiati per le loro liriche, ed in questa occasione ho voluto rilasciare un “Diploma di Benemerenza” per il suo impegno profuso nel dare un giudizio alle liriche dei partecipanti.
Come Presidente dell’Accademia Culturale la Fenice, libera Associazione di Cultura, Amicizia, Arte, Lettere ect. ho desiderato attestare con questa solenne pergamena e rendere pubblica la propria alta stima alla Dottoressa Martina Pavia per la riconosciuta preparazione, competenza e sensibilità dimostrate nella valutazione delle opere poetiche. Il suo contributo è stato sostenuto da una brillante formazione accademica. Attualmente impegnata nel percorso della sua seconda laurea. Rappresenta una giovane studiosa animata da passione per la cultura, per il sapere e per le discipline umanistiche.
Lei risponde così con un messaggio; Partecipare alla quarta edizione del Concorso di Poesia Araba Fenice in qualità di giurata ed essere presente alla premiazione è stato per me un grande onore. In quanto laureanda magistrale in Scienze Storiche presso l’Università della Calabria, il mio percorso di studi mi porta a leggere, studiare e approfondire molto. Per la prima volta, però, ho avuto l’opportunità di stare “dall’altra parte”. Sebbene il mio ruolo fosse quello di giurata, non ero lì per giudicare nel senso stretto del termine ma per vivere un’occasione di arricchimento personale. Non ho solo giudicato, ma ho imparato tanto e mi sono lasciata trasportare da ciò che ogni poesia riusciva ad evocare. Il Presidente di Giuria, S.A.S. Rosario Scordo, ha ricordato che per comprendere ciò che è arte è necessario avere cuore ed è proprio per questo che ho fatto fatica a definire questo compito come un semplice atto di giudizio; ho preferito pensarlo come un esercizio di ascolto e di interpretazione. È stato motivo di grande orgoglio ricevere i complimenti dei partecipanti, del Presidente dell’Associazione S.E. Conte Rosario LoGiacco e di S.A.S. Rosario Scordo. Hanno dimostrato nei confronti miei e della mia amica e collega Sara Mercuri, una profonda stima e un atteggiamento di reale parità, guardando oltre la nostra giovane età. Ciò mi porta a fare una riflessione sui giovani e sulla nostra terra, la Calabria, in quanto c’è un filo conduttore che ci lega, ovvero l’essere spesso svalutati e ignorati. Noi giovani veniamo talvolta trattati con superficialità, specie se proveniamo da piccole realtà di una regione che ha tantissimo da offrire ma che ancora oggi soffre a causa di pregiudizi e vecchi retaggi. La Calabria è una terra che profuma di storia, arricchita dal susseguirsi di popoli ed etnie variegate che l’hanno plasmata come tessere di un mosaico. Qui hanno abitato le comunità dell’Italia preromana come gli Ausoni, i Bruzi e gli Enotri ed è proprio da questi ultimi e dal loro re Italo che deriva il nome “Italia”. Questa terra ha vissuto la grandezza della Magna Grecia, non una realtà secondaria ma parte autentica e integrante del mondo greco. In seguito conobbe il dominio romano, bizantino e la presenza araba; e poi ancora angioini e aragonesi… Tutto questo patrimonio storico si riflette ancora oggi nella filologia e nei nostri dialetti, ricchi di sopravvivenze linguistiche di ogni popolo che è passato da qui. La Calabria merita di essere ricordata per la sua straordinaria ricchezza storica e allo stesso modo i giovani, provenienti da piccole realtà e non, meritano occasioni capaci di far emergere la creatività di tante menti e superare il luogo comune legato all’inerzia giovanile, ancora molto radicato specie quando si guarda a chi cresce nei piccoli centri di provincia. Desidero dunque ringraziare di cuore a S.E. conte Rosario LoGiacco per essere stato il primo a credere in noi, dandoci la fiducia e la possibilità di assurgere a questo ruolo di giurate. Ringrazio infine, ma non per importanza S.A.S. Rosario Scordo per la gratitudine e i complimenti sinceri espressi nei confronti del nostro lavoro. Ricevere un apprezzamento così autentico da parte di una figura di tale spessore è un gesto raro.
Con coraggio si sono affidati a noi, superando qualsiasi scetticismo che la nostra giovane età poteva suscitare. Concludo dicendo che ci hanno sempre abituati ad associare la competenza a volti segnati dal tempo, a sguardi ermetici e ad abiti rigorosi. Essa può indossare anche un paio di sneakers e portare la freschezza di un viso giovane, a dimostrazione di come la sostanza vada ben oltre la forma. Un immenso ringraziamento va inoltre ai partecipanti, poiché con la loro arte e sensibilità, hanno reso splendida la riuscita dell’evento.. Rino LoGiacco

