Truffe agli anziani, l’allarme dei Carabinieri: «Finto incidente e cauzione, così raggirano le vittime»

carabinieri - Foto di djedj da Pixabay

Una telefonata, una storia drammatica e la richiesta urgente di denaro: i Carabinieri mettono in guardia dalle truffe agli anziani, spiegando il meccanismo utilizzato dai criminali. Il truffatore si presenta come carabiniere, avvocato, bancario o operatore di luce e gas e racconta di un grave problema che avrebbe coinvolto un figlio o un nipote. Poi arriva la richiesta di contanti o gioielli per una presunta cauzione.

Il raggiro prosegue con l’isolamento della vittima, spesso attraverso telefonate che tengono occupata la linea, impedendo di contattare familiari o forze dell’ordine. Poco dopo, un falso incaricato si presenta direttamente a casa per ritirare il denaro o gli oggetti preziosi.

Un fenomeno concreto, come dimostra l’operazione condotta dai Carabinieri a Trieste, partita da episodi ad Aurisina e Muggia e sviluppata in diverse regioni italiane: sono state arrestate 8 persone, 19 denunciate e recuperati circa 50mila euro di refurtiva, nell’ambito di 18 episodi ricostruiti dagli investigatori.

L’invito delle forze dell’ordine è chiaro: non fidarsi delle apparenze e, davanti a richieste improvvise di denaro, interrompere la conversazione e contattare direttamente i familiari o le forze dell’ordine.