Indonesia, due terremoti in poche ore: almeno 51 morti, circa 500 italiani bloccati a Flores

L’Indonesia è alle prese con una grave emergenza sismica dopo due forti terremoti registrati a poche ore di distanza. Il primo, di magnitudo 7.7, ha colpito l’area dell’isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, provocando una pesante scia di distruzione. Il secondo, di magnitudo 6.9, è stato registrato successivamente nel nord di Sumatra, nell’area di Pematangsiantar.

Il bilancio del terremoto di Flores è nel frattempo ulteriormente peggiorato: gli ultimi aggiornamenti parlano di almeno 51 vittime e oltre 100 feriti. Le operazioni di soccorso proseguono tra macerie, frane e strade interrotte, mentre il numero delle persone coinvolte potrebbe aumentare.

La situazione più critica resta quella di Flores. Il sisma ha provocato il crollo o il danneggiamento di numerosi edifici, abitazioni, strutture sanitarie e scolastiche. Migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case e a cercare riparo in aree sicure. Le autorità continuano inoltre a fare i conti con numerose scosse successive.

In precedenza era stato diramato anche un allarme tsunami, successivamente revocato. Il terremoto ha comunque provocato onde anomale locali e spinto numerosi abitanti ad allontanarsi rapidamente dalle zone costiere.

Circa 500 italiani sull’isola

Grande apprensione anche per i cittadini italiani. Circa 500 italiani si trovano sull’isola di Flores e molti risultano bloccati nell’area a causa delle difficoltà nei collegamenti, con aeroporti, strade e porti che hanno subito danni o interruzioni.

La situazione viene seguita con particolare attenzione dalle autorità italiane. Al momento non risultano italiani tra le vittime del terremoto, né ci sono segnalazioni di connazionali deceduti a causa delle due scosse.

Tra gli italiani presenti ci sono anche gruppi di turisti che stanno cercando di lasciare le zone maggiormente interessate. Alcuni sono riusciti a raggiungere località considerate più sicure, mentre altri stanno incontrando difficoltà nel trovare posti sui voli disponibili.

Soccorsi ancora in corso

A Flores le squadre di emergenza stanno lavorando senza sosta per raggiungere le aree più isolate. Le frane hanno reso difficili i collegamenti e in diversi punti le strade sono state bloccate. Sono state allestite strutture temporanee per accogliere gli sfollati, mentre proseguono le verifiche sugli edifici danneggiati.

La sequenza sismica non si è esaurita: dopo il terremoto principale sono state registrate centinaia di scosse di assestamento, alcune delle quali di forte intensità. La popolazione viene invitata a mantenere la massima prudenza e a non rientrare negli edifici che presentano danni.

Il secondo terremoto, quello di magnitudo 6.9 nel nord di Sumatra, ha ulteriormente aumentato la preoccupazione nel Paese, anche se si tratta di un evento distinto e molto distante dall’area devastata di Flores.

Per i circa 500 italiani presenti a Flores, la priorità resta ora raggiungere condizioni di sicurezza e, per chi lo desidera, riuscire a lasciare l’isola non appena i collegamenti lo consentiranno.