Terremoto di magnitudo 7,7 in Indonesia: 38 morti, revocata l’allerta tsunami
Un potente terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito l’Indonesia, con epicentro al largo della costa settentrionale dell’isola di Flores, a circa 68 chilometri a nord-ovest di Ende e a una profondità relativamente bassa, stimata in appena 10 chilometri.
Al forte sisma sono seguite decine di scosse di assestamento, tra cui una delle più intense di magnitudo 6,1. Nelle ore successive le autorità hanno mantenuto alta l’attenzione per il rischio tsunami, prima di revocare l’allerta. I responsabili del Dipartimento terremoti e tsunami dell’Agenzia nazionale di meteorologia, climatologia e geofisica hanno comunque precisato che i livelli del mare continueranno a essere monitorati.
Il bilancio provvisorio è di almeno 38 morti, ma il numero delle vittime potrebbe aumentare. Il responsabile dei soccorsi, Fathur Rahman, ha spiegato che le squadre continueranno a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali persone rimaste coinvolte.
Le operazioni di soccorso risultano particolarmente difficili a causa delle frane e dei crolli che hanno interrotto diverse strade, isolando alcune aree dell’isola. Diverse abitazioni sono crollate e migliaia di persone hanno lasciato le zone costiere dopo l’ordine delle autorità di allontanarsi da spiagge e argini dei fiumi e di raggiungere luoghi più elevati.
Secondo Berton Suar Pelita Panjaitan, portavoce dell’agenzia per la gestione delle emergenze, almeno 20 persone erano state inizialmente confermate morte, mentre le operazioni di ricerca e soccorso proseguivano.
Indonesia nella Cintura di fuoco del Pacifico
L’Indonesia è particolarmente esposta al rischio sismico perché si trova nella cosiddetta Cintura di fuoco del Pacifico, una vasta area caratterizzata da intensa attività vulcanica e sismica che attraversa il Giappone, il Sud-Est asiatico e il bacino del Pacifico.
Flores ha già vissuto una tragedia simile. Nel 1992, un terremoto di magnitudo 7,7 colpì l’isola provocando uno tsunami che causò circa 2.500 vittime.
Tra gli eventi più devastanti della storia recente dell’Indonesia c’è poi il terremoto di magnitudo 9,1 del 26 dicembre 2004, al largo di Sumatra. Il successivo tsunami provocò circa 220mila morti nell’intera regione, di cui circa 170mila in Indonesia.
Nel 2018, un altro forte terremoto colpì Lombok, causando oltre 550 vittime tra l’isola turistica e la vicina Sumbawa. Nello stesso anno, un terremoto di magnitudo 7,5 seguito da uno tsunami devastò l’area di Palu, sull’isola di Sulawesi, provocando oltre 4.300 morti.
Il terremoto di Flores riporta dunque l’attenzione sulla particolare vulnerabilità dell’Indonesia agli eventi sismici e tsunami. Le autorità continuano a monitorare la situazione mentre i soccorritori sono impegnati nella ricerca di eventuali superstiti e nella valutazione dei danni.
