Crotone, emergenza idrica: la proposta dell’ordine degli ingegneri
Il bene di prima necessità, l’acqua, dovrebbe essere sempre disponibile all’uso da parte di ogni cittadino. Un bene che esiste allo stato naturale ma che, purtroppo, eventi negativi: siccità, rotture delle condotte dovute anche a frane per eventi alluvionali, interrompono il regolare servizio. Un bene, l’acqua, che ai cittadini costa caro per i costi di gestione.
L’emergenza idrica che sta interessando la città e la provincia di Crotone è stata oggetto di una riunione della commissione Lavori pubblici, infrastrutture e bandi dell’Ordine degli ingegneri di Crotone. La Commissione, presieduta dal Presidente Vicenzo Mano ha analizzato nel dettaglio la situazione attuale della rete idrica per poi passare alla valutazione di possibili interventi strutturali e quindi alla formulazione di proposte da mettere al servizio della città. Per quanto riguarda le criticità, la commissione ha evidenziato che la condotta risulta caratterizzata da un elevato grado di obsolescenza, con frequenti fenomeni di rottura che compromettono la continuità del servizio e determinano rilevanti perdite idriche. Inoltre l’attuale capacità di accumulo risulta insufficiente a garantire un’adeguata autonomia della rete cittadina in caso di interruzione dell’approvvigionamento. L’attuale riserva idrica garantita dai serbatoi di Vescovatello non consente di garantire il fabbisogno idrico della città nemmeno per un’intera giornata di sospensione dell’alimentazione. Infatti il fabbisogno risulta significativamente superiore all’attuale capacità di accumulo disponibile, e questo è un altro dei problemi che mandano il sistema in tilt in situazione di temporanea interruzione del servizio.
Sulla base di questa analisi sono state elaborate le seguenti proposte:
– aumento della capacità di riserva idrica mediante il recupero e la rifunzionalizzazione delle vasche esistenti di San Giorgio, ovvero mediante la realizzazione di ulteriori opere di accumulo. L’intervento consentirebbe di incrementare l’autonomia del sistema acquedottistico dalle attuali circa 18 ore ad almeno 36 ore, migliorando significativamente la resilienza del servizio;
– conoscenza e censimento della rete idrica comunale, mediante rilievo, modellazione e digitalizzazione delle infrastrutture esistenti, per la programmazione di interventi definitivi mirati;
– sistema di monitoraggio e telecontrollo per prevenire situazioni di emergenza per il futuro.
– compartimentazione idraulica (District Metered Areas – DMA);
Una gestione maggiormente efficiente del sistema potrebbe consentire un recupero della risorsa idrica fino al 30%, con conseguenti benefici ambientali, gestionali ed economici.
«Accogliamo con entusiasmo le iniziative del Consiglio Comunale e le recenti dichiarazioni del sindaco Voce – sono le parole del presidente Mano – sono segnali importanti per la città che qualcosa finalmente inizia a muoversi per superare una situazione che sta diventando insostenibile per la popolazione. Cogliamo l’occasione però per sollecitare l’Amministrazione Comunale a voler quanto sancito da un Accordo di programma con la Regione Calabria a proposito del tema dell’Ingegnerizzazione delle reti idriche di distribuzione urbana e lavori di manutenzione straordinaria e infrastrutturazione delle reti funzionali, finalizzate al miglioramento della gestione del servizio di distribuzione idrica e alla riduzione delle perdite nel Comune di Crotone. Riteniamo infatti quanto fatto fino ad ora ancora non definitivamente risolutivo e per tanto mettiamo a disposizione i nostri studi e le nostre proposte».
