Roggero, Patto per il Nord: “Il Parlamento è rimasto inerte sulla legittima difesa”
“Il caso di Mario Roggero non è un episodio isolato, ma rappresenta la condizione di tanti piccoli imprenditori, lavoratori e artigiani che, dopo anni di sacrifici, si ritrovano vittime di aggressioni contro la propria persona e i propri beni”. È quanto afferma Patto per il Nord in una nota, intervenendo sulla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il commerciante piemontese.
Il movimento esprime “sentita solidarietà” a Mario Roggero e ai suoi familiari, annunciando l’avvio di una mobilitazione con gazebo in tutto il Nord Italia per raccogliere firme a suo sostegno.
Nel comunicato, Patto per il Nord punta il dito contro le istituzioni, sostenendo che la tutela della sicurezza dei cittadini debba essere garantita dallo Stato. “È il Governo che deve garantire la sicurezza dei cittadini, così come il Parlamento avrebbe dovuto modificare la normativa sulla legittima difesa, che nella sua formulazione attuale non funziona”, si legge nella nota.
Il movimento critica inoltre la maggioranza parlamentare, accusandola di non essere intervenuta sulla legislazione nonostante quattro anni a disposizione. Secondo Patto per il Nord, questa inattività avrebbe contribuito a un esito giudiziario che “non fa giustizia, ma la nega”.
La presa di posizione si inserisce nel dibattito politico riacceso dopo la sentenza sul caso Roggero, tornando a sollevare il tema della legittima difesa e del rapporto tra sicurezza, tutela delle vittime e quadro normativo vigente.
