Meloni verso le dimissioni? L’opposizione incalza: “Salga subito al Quirinale”. Il centrodestra vacilla dopo la sconfitta alla Camera

La pressione politica su Giorgia Meloni raggiunge livelli mai visti dall’inizio della legislatura. Dopo la pesante battuta d’arresto subita alla Camera sull’emendamento relativo alla legge elettorale, bocciato con voto segreto a causa delle defezioni nella stessa maggioranza, le opposizioni chiedono apertamente le dimissioni della presidente del Consiglio.

Dal presidio unitario delle forze di centrosinistra davanti a Montecitorio è arrivato un messaggio netto. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha dichiarato che «se il governo conserva un minimo di dignità istituzionale, Giorgia Meloni dovrebbe salire immediatamente al Quirinale e rassegnare le dimissioni». Sulla stessa linea la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, secondo cui la premier e la maggioranza «devono prendere atto del loro fallimento».

La sconfitta parlamentare ha evidenziato profonde fratture all’interno della coalizione di centrodestra. Secondo le ricostruzioni politiche, sarebbero stati circa trenta i franchi tiratori che hanno fatto mancare il sostegno all’emendamento di Fratelli d’Italia, aprendo una resa dei conti tra FdI, Lega e Forza Italia.

Al momento, tuttavia, Giorgia Meloni non ha annunciato alcuna intenzione di dimettersi, né risultano comunicazioni ufficiali di una salita al Quirinale. Le richieste avanzate da Conte, Schlein e dagli altri partiti di opposizione rappresentano un’iniziativa politica conseguente alla sconfitta parlamentare, ma non significano che le dimissioni siano imminenti.

Le prossime ore saranno decisive per capire se la premier riuscirà a ricompattare la maggioranza oppure se la crisi politica potrà evolvere in una vera crisi di governo.