Ad Archi, in Abruzzo, la seconda edizione di “Pichuco Festival”, omaggio al maestro del bandoneon Anìbal Troilo


Il 25 e 26 luglio 2026 nel cuore del centro storico un viaggio tra radici, tango e cultura con la straordinaria partecipazione di Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero

 

Archi (Chieti), 15 luglio 2026 – Tutto pronto per la seconda edizione di “Pichuco Festival, omaggio ad Anìbal Troilo”, che si terrà il 25 e 26 luglio 2026 ad Archi, in provincia di Chieti. Organizzato dall’associazione Pichuco and Friends, con il patrocinio del Cram, del Comune di Archi e con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo per gli appuntamenti culturali, il festival rende omaggio a Troilo, bandoneonista, compositore e direttore d’orchestra di tango argentino conosciuto e amato in tutto il mondo, nato e vissuto a Buenos Aires (1914-1975) e con radici archesi. Nipote di Quirino e Concezia Troilo, emigrati da Archi in Argentina a fine Ottocento, Anìbal Troilo chiamato Pichuco, ha segnato con il suo inseparabile bandoneon, strumento al quale ha dedicato tutta la sua vita, la storia musicale del tango. L’edizione 2026 del prestigioso evento dedicato alla musica e al tema delle origini, si arricchisce con la partecipazione straordinaria della coppia di maestri e ballerini Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero, tra i più autorevoli interpreti e divulgatori del tango a livello internazionale.

“Siamo molto felici e onorati di partecipare al Pichuco Festival, un appuntamento che rende omaggio ad Aníbal Troilo, una delle figure più grandi e influenti della storia del tango – spiegano Miguel Angel Zotto Daiana Guspero -. Per noi, Pichuco rappresenta l’essenza stessa del tango: profondità, eleganza, sensibilità e una straordinaria capacità di emozionare. Sebbene siamo nati in Argentina, le nostre radici familiari sono italiane e l’Italia è il Paese che abbiamo scelto come casa. Vivere qui ci permette di mantenere vivo quel legame profondo che unisce da sempre Italia e Argentina attraverso la cultura, la musica e l’emigrazione. Per questo sentiamo un’affinità speciale con il pubblico italiano, che da decenni accoglie e sostiene il tango con passione e competenza”. “Partecipare al Pichuco Festival ad Archi assume per noi un significato ancora più profondo, perché proprio dall’Abruzzo partirono i nonni paterni di Aníbal Troilo prima di emigrare in Argentina – aggiungono -. Sapere che questo omaggio al grande Maestro si svolge nella terra delle sue origini familiari rende l’evento particolarmente emozionante e simbolico. È come chiudere un cerchio tra le due sponde dell’Atlantico che hanno contribuito a costruire la storia del tango e la stessa identità di Troilo. Essere presenti a questo festival significa quindi celebrare non solo l’eredità artistica di uno dei più grandi musicisti del Novecento, ma anche il legame umano e culturale che unisce Italia e Argentina. Siamo grati di poter condividere la nostra esperienza e il nostro amore per il tango in un evento dedicato a un maestro che continua a ispirare artisti e appassionati in tutto il mondo”.

Miguel Ángel Zotto, considerato il massimo rappresentante del tango argentino nel mondo, si è formato a Buenos Aires con i più grandi maestri della tradizione ed è stato tra i protagonisti della diffusione del tango in Europa dagli anni Novanta. Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali e ha fondato la compagnia Tango x 2 e la Zotto Tango Academy di Milano. Al suo fianco danza Daiana Guspero, tra le più autorevoli interpreti del tango a livello internazionale e co-fondatrice dell’Accademia. Insieme si esibiscono nei principali teatri e festival e sono stati ospiti di eventi come il Festival di Sanremo, On Dance di Roberto Bolle e il Concerto di Natale in Vaticano.

La direzione artistica della seconda edizione di Pichuco Festival è curata dal musicista abruzzese Simone Marini, docente di bandoneon al Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, conosciuto e apprezzato a livello internazionale per i numerosi concerti e spettacoli dedicati al tango. “Anibal Troilo rappresenta senza ombra di dubbio l’essenza del tango, fatta di nostalgia, abbracci e sentimento – spiega Marini -.  Il suo bandoneon è la voce del tango e le sue composizioni musicali sono caratterizzate da fraseggi che creano un’atmosfera emozionante, intima, avvolgente. La particolarità degli arrangiamenti insieme all’aspetto ritmico melodico genera uno stile inconfondibile e difficilmente riproducibile. Troilo rappresenta Buenos Aires nella sua totalità, nei respiri, nelle pause e nelle dolcezze. La sua musica crea un’atmosfera unica, la stessa che sono certo vivremo ad Archi il 25 e 26 luglio quando renderemo omaggio a questo grande personaggio che è stato determinante per la storia del tango a livello mondiale”.

Archi (Chieti)

Il programma dell’evento prevede due giornate ricche di musica, ballo, incontri, arte e gastronomia. Il festival si apre sabato 25 luglio con l’incontro “Anibal Troilo Pichuco: tra tango, memoria ed emigrazione” con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo. Tra gli ospiti Francisco Torné, nipote di Anìbal Troilo e membro dell’Academia national del tango, ospite dell’evento per il secondo anno consecutivo, e Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore, considerato una delle voci italiane più autorevoli in tema di emigrazione. Il dibattito è accompagnato dagli intermezzi musicali dell’orchestra “Lo Que vendrà” con la straordinaria partecipazione dei maestri Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero. A seguire: la performance artistica “Il respiro che resta / El respiro que queda” a cura di Carla Cerbaso e lo spettacolo dei Folk in movimento, gruppo di ballerini che porta in scena la danza tradizionale argentina. In serata la Milonga di gala con la musica dal vivo dell’orchestra “Lo que vendrà” e il cantante Federico Pierro, con la partecipazione dei maestri di tango abruzzesi Monica Chiavarini e Gianluca Viola, Luisa Volpi e Andrea Fischetti, Fabian Brana e Daniela Scalabrini, Martina Cerasoli e Ani Bullaci, e lo spettacolo dei ballerini Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero.

L’Orchestra Lo Que Vendrà, protagonista di diversi momenti nella prima giornata del festival, è una delle principali realtà italiane dedicate al tango argentino. Al Pichuco Festival 2026 si esibirà in sestetto, con Daniela Fidanza (pianoforte), Pasquale Lancuba e Fernando Mangifesta (bandoneon), Mario Pace e Angela Di Giuseppe (violini) e Claudio Mangialardi (contrabbasso). Con oltre 200 concerti in Italia e all’estero, l’orchestra ha collaborato con importanti artisti internazionali e realizzato produzioni dedicate alla musica e alla cultura del tango. Tra le collaborazioni più significative spicca quella con il maestro Miguel Ángel Zotto, consolidata negli anni in festival ed eventi di rilievo.

La seconda giornata, quella di domenica 26 luglio, prevede: l’esclusiva visita del borgo e dei suoi palazzi storici; il pranzo “Abruzzo e Argentina: incontro di sapori”; la presentazione del libro “I cinque angoli – Anibal Troilo, storie di tango” di Andreina Di Girolamo, autrice molisana la cui presenza sottolinea il legame di Anibal Troilo con il Molise, in quanto i nonni materni emigrarono da Agnone verso l’Argentina; “Tango, l’arte che ha conquistato il mondo”, un momento esclusivo con Miguel Angel Zotto; la chiusura con la Milonga de despedida. A completare il ricco programma di entrambe le giornate, oltre a esposizioni artistiche e stand gastronomici, la mostra “Toda una vida. La musica, gli affetti e le passioni di Anìbal Troilo” con materiale fotografico inedito che riproduce l’esposizione del Museo Casa Carlos Gardel di Buenos Aires.

Nato a Buenos Aires l’11 luglio del 1914, Anìbal Troilo, con il suo strumento, il bandoneon, ha scritto le musiche da tango più conosciute e apprezzate a livello internazionale, sulle cui note ballerini di tutto il mondo danzano ancora oggi. “Pichuco” – così era chiamato affettuosamente dal padre – ha inciso 485 brani e collaborato con i più importanti musicisti e compositori di tango argentino: da Osvaldo Pugliese a Juan D’Arienzo fino ad Astor Piazzolla. Troilo ha contribuito in modo determinante alla crescita del tango, riconosciuto peraltro dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, tant’è che nel 2005 il Congresso della Repubblica Argentina ha dichiarato la data dell’11 luglio, giorno del suo compleanno, “Giornata nazionale del bandoneon”, strumento al quale il musicista ha dedicato tutta la sua vita. L’eredità artistica che Troilo ha lasciato rappresenta una ricchezza inestimabile dal punto di vista musicale e culturale, le sue melodie hanno segnato la storia del tango e continuano ad emozionare il mondo intero.

 

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Barbara Del Fallo

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