Benzaid Abdelhadi e Bouchia El Kerjmi muoiono nel Sesia per salvare la figlia e nipote di sei anni: tragedia a Romagnano Sesia

I due uomini si sono gettati nelle acque del fiume per soccorrere la bambina, figlia di Benzaid Abdelhadi e nipote di Bouchia El Kerjmi, finita in difficoltà a causa della corrente. La piccola è stata salvata, mentre per il padre e lo zio ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

ROMAGNANO SESIA (Novara) – Hanno agito senza esitazione, seguendo l’istinto di proteggere una bambina di appena sei anni. Un gesto d’amore che è costato loro la vita. Benzaid Abdelhadi, padre della piccola, e Bouchia El Kerjmi, suo zio, sono morti domenica 5 luglio nelle acque del fiume Sesia, in località La Barca, a Romagnano Sesia, dopo essersi tuffati per salvare la figlia e nipote trascinata dalla corrente.

La famiglia, residente nella provincia di Varese e originaria del Marocco, aveva raggiunto il Novarese per trascorrere una giornata lungo il fiume, meta molto frequentata durante i mesi estivi. Quella che doveva essere una domenica di svago si è però trasformata in un dramma che ha sconvolto i numerosi bagnanti presenti e l’intera comunità.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la bambina stava giocando tra la riva e un piccolo isolotto quando è salita su una roccia. Da lì sarebbe scivolata in un tratto del Sesia caratterizzato da una corrente più forte e da un fondale improvvisamente più profondo. Accortosi del pericolo e sentendo la figlia chiedere aiuto, Benzaid Abdelhadi si è immediatamente gettato in acqua. Con lui si è tuffato anche lo zio della bambina, Bouchia El Kerjmi, deciso a dare il proprio contributo per salvarla.

Nel tentativo di raggiungere la piccola, i due uomini sono però stati sopraffatti dalla forza della corrente. Secondo le testimonianze raccolte sul posto, nessuno dei due era un nuotatore particolarmente esperto. In pochi istanti sono scomparsi sott’acqua senza riuscire a riemergere.

La bambina è invece riuscita a salvarsi grazie all’intervento di un altro familiare e di un bagnante che si trovava nelle vicinanze. Entrambi sono riusciti ad afferrarla e a riportarla sulla riva prima che la situazione precipitasse ulteriormente. La piccola è stata poi trasferita all’ospedale di Borgomanero per accertamenti. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Scene di disperazione si sono consumate davanti agli occhi della madre della bambina, incinta, che ha assistito impotente all’intera vicenda. Colta da un forte stato di shock, la donna è stata trasportata all’ospedale Maggiore di Novara per ricevere assistenza medica. Anche un’altra bambina della famiglia è stata sottoposta a controlli sanitari in via precauzionale.

L’allarme è stato lanciato immediatamente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Romagnano Sesia, coordinati dalla Compagnia di Arona, i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e l’elisoccorso decollato da Malpensa. I soccorritori si sono immersi nel Sesia riuscendo a recuperare rapidamente i due uomini.

Una volta riportati a riva, sono iniziate lunghe e disperate manovre di rianimazione. Anche due giovani presenti lungo il fiume hanno cercato di prestare aiuto nei primi drammatici momenti dell’emergenza. Nonostante il tempestivo intervento e tutti i tentativi effettuati dal personale sanitario, per Benzaid Abdelhadi e Bouchia El Kerjmi non c’è stato nulla da fare.

Gli accertamenti delle forze dell’ordine proseguono per ricostruire con precisione ogni fase dell’incidente, anche se la dinamica appare ormai sostanzialmente delineata. La tragedia riporta ancora una volta l’attenzione sui pericoli dei corsi d’acqua naturali, dove correnti improvvise, fondali irregolari e profondità variabili possono trasformare in pochi secondi una giornata di svago in un evento drammatico.

A Romagnano Sesia resta il dolore per la scomparsa di due uomini che hanno affrontato il pericolo senza pensarci due volte, mossi esclusivamente dall’amore per una bambina. Un gesto di straordinario coraggio che, pur conclusosi nel modo più tragico, testimonia la forza del legame familiare e il valore estremo del sacrificio compiuto nel tentativo di salvare una vita.