Dazi UE sui piccoli acquisti online: dal oggi 1° luglio cambia tutto per i pacchi dalla Cina

Dal oggi 1° luglio entra ufficialmente in vigore una nuova misura dell’Unione Europea destinata a cambiare le abitudini di milioni di consumatori che acquistano online da Paesi extra UE. Su tutti i pacchi con un valore inferiore a 150 euro provenienti da nazioni esterne all’Unione, come la Cina, sarà infatti applicato un dazio forfettario di 3 euro per ciascuna categoria merceologica presente nella spedizione.

La decisione, approvata dall’ECOFIN, il Consiglio che riunisce i ministri delle Finanze dei 27 Stati membri, punta a riequilibrare la concorrenza tra le aziende europee e le grandi piattaforme di e-commerce internazionali come Shein, Temu e AliExpress, che negli ultimi anni hanno conquistato quote sempre più ampie del mercato grazie a prezzi estremamente competitivi.

Fino a oggi gli acquisti di valore inferiore ai 150 euro erano esenti dai dazi doganali, poiché il costo dei controlli sarebbe risultato superiore agli importi riscossi. Tuttavia, la crescita esponenziale degli ordini ha modificato lo scenario. Secondo la Commissione Europea, nel 2025 sono arrivati nei Paesi dell’Unione circa 5,9 miliardi di articoli spediti in pacchi di basso valore, pari a circa 16 milioni di spedizioni ogni giorno, quasi tutte provenienti dalla Cina.

Il nuovo sistema prevede che il contributo venga applicato in base alla classificazione doganale dei prodotti contenuti nel pacco. Questo significa che acquistare articoli appartenenti a categorie differenti comporterà il pagamento di più dazi. Ad esempio, ordinando una maglietta e un paio di ciabatte si pagheranno 6 euro aggiuntivi, mentre acquistando più magliette si verseranno soltanto 3 euro, poiché appartengono alla stessa categoria merceologica.

Il costo ricadrà inizialmente sul consumatore finale, anche se non è escluso che alcune piattaforme decidano di assorbire almeno una parte del dazio per mantenere competitivi i propri prezzi e limitare il calo degli ordini.

Dal 1° novembre entrerà inoltre in vigore una seconda misura: una handling fee europea di 2 euro per ogni pacco, destinata a coprire i costi sostenuti dalle autorità doganali per la gestione dell’enorme flusso di spedizioni provenienti dall’e-commerce internazionale. Questa commissione sarà applicata per ogni spedizione, indipendentemente dal numero di prodotti contenuti.

Il sistema resterà in vigore fino al 1° luglio 2028. Da quella data il dazio forfettario sarà sostituito dai normali dazi doganali calcolati in percentuale sul valore della merce. Ad esempio, una maglietta acquistata dalla Cina per 10 euro sarà soggetta a un dazio del 12%, pari a 1,20 euro, invece degli attuali 3 euro. Il cambiamento sarà possibile grazie all’entrata in funzione del nuovo Data Hub doganale europeo, una piattaforma digitale che renderà più rapidi ed efficienti i controlli sulle importazioni.

Nel frattempo resta aperta anche la questione italiana. Il Governo aveva previsto una tassa nazionale aggiuntiva di 2 euro per pacco, inizialmente fissata anch’essa al 1° luglio. Per evitare una sovrapposizione con le nuove misure europee, il Consiglio dei ministri ne ha rinviato l’entrata in vigore al 1° ottobre. Tuttavia, poiché dal 1° novembre scatterà la handling fee europea, la tassa italiana potrebbe essere definitivamente accantonata o rimanere in vigore soltanto per poche settimane.

Per i consumatori europei si apre quindi una nuova fase degli acquisti online: sarà sempre più importante verificare, prima di completare un ordine, se i costi doganali siano già inclusi nel prezzo finale oppure se dovranno essere pagati separatamente al momento della consegna. Un cambiamento destinato a incidere soprattutto sugli acquisti low cost provenienti dai mercati extraeuropei.