Tragedia nei cieli di Nancy: precipita un aereo per il paracadutismo, undici morti a Tomblaine
Un volo che avrebbe dovuto regalare emozioni e adrenalina si è trasformato in una delle più gravi tragedie aeree degli ultimi anni in Francia. Un aereo da turismo utilizzato per attività di paracadutismo è precipitato nella mattinata di domenica a Tomblaine, nel dipartimento di Meurthe-et-Moselle, alle porte di Nancy. Il bilancio è drammatico: undici persone hanno perso la vita nello schianto e non si registrano, al momento, vittime tra la popolazione.
Secondo le prime informazioni diffuse dalla prefettura e confermate dai media francesi, a bordo del velivolo viaggiavano undici persone: un pilota professionista, cinque istruttori di paracadutismo e cinque partecipanti che stavano vivendo il loro primo “battesimo dell’aria”, un’esperienza introduttiva al lancio con il paracadute. Tra le vittime vi sarebbero anche diversi infermieri liberi professionisti della zona di Nancy, che avevano scelto di trascorrere una giornata di svago prendendo parte all’iniziativa organizzata dal club di paracadutismo.
L’incidente si è verificato pochi istanti dopo il decollo dall’aeroporto di Nancy-Essey. Per ragioni ancora tutte da chiarire, il velivolo avrebbe perso il controllo subito dopo essersi sollevato dalla pista, precipitando in un’area situata nelle immediate vicinanze dello scalo aeroportuale. Secondo le prime ricostruzioni, tre occupanti sarebbero stati sbalzati fuori dall’aereo durante l’impatto, circostanza che testimonia la violenza dello schianto.
Il prefetto della Meurthe-et-Moselle, Yves Séguy, ha spiegato che il volo rientrava nella normale attività di un club di paracadutismo e che il velivolo è precipitato improvvisamente poco dopo il decollo. Lo stesso rappresentante dello Stato ha precisato che, nonostante il luogo dell’incidente fosse vicino ad aree frequentate, non risultano persone coinvolte a terra. Ha inoltre rivolto, a nome delle autorità e dei soccorritori, un pensiero alle vittime e alle loro famiglie.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. Sul luogo dell’incidente sono intervenute tre squadre del Samu, il servizio pubblico francese di emergenza sanitaria, insieme a cinquanta vigili del fuoco supportati da venticinque mezzi operativi. L’area è stata completamente isolata per consentire le operazioni di recupero delle vittime e preservare ogni elemento utile alle indagini. Attesi anche gli specialisti della polizia scientifica, incaricati di effettuare i rilievi tecnici sul relitto.
L’inchiesta è stata affidata alla sezione investigativa della gendarmeria francese specializzata negli incidenti del trasporto aereo, con il supporto della brigata dei trasporti aerei di Nancy-Metz. Gli investigatori dovranno ricostruire con precisione gli ultimi minuti di volo e stabilire se all’origine della tragedia vi siano stati un guasto tecnico, un errore umano o altri fattori.
Il velivolo coinvolto nell’incidente sarebbe un Pilatus PC-6 immatricolato in Germania, un modello particolarmente conosciuto nel settore del paracadutismo grazie alla sua affidabilità e alla capacità di trasportare gruppi numerosi di persone. L’aereo era stato noleggiato da una società specializzata nell’organizzazione di lanci introduttivi e, secondo quanto emerso, l’equipaggio e il numero di passeggeri corrispondevano alla configurazione normalmente utilizzata per questo tipo di attività.
I dati del sistema ADS-B, che consente di monitorare i movimenti degli aeromobili, offrono una prima ricostruzione della dinamica. Il Pilatus aveva completato un precedente volo con un lancio di paracadutisti, era rientrato sulla pista dell’aeroporto di Nancy-Essey alle 10:53 e, dopo una breve sosta sul piazzale, era tornato a decollare alle 10:58 dalla pista 21. Le informazioni disponibili indicano che durante la fase di decollo il velivolo avrebbe iniziato a deviare leggermente verso sinistra. Poco dopo avrebbe effettuato una virata nella stessa direzione, perdendo quota fino a schiantarsi su una strada appena oltre il perimetro aeroportuale.
Particolarmente toccante il cordoglio espresso dal presidente del Consiglio dell’Ordine degli infermieri della Meurthe-et-Moselle, Thierry Péchey. Ricordando i colleghi scomparsi, ha parlato di una comunità professionale molto unita e profondamente colpita dalla tragedia. Ha sottolineato come quella giornata fosse stata organizzata come un momento di condivisione e svago, in un periodo particolarmente impegnativo per il personale sanitario, messo a dura prova anche dall’ondata di caldo che sta interessando la Francia. Quella che doveva essere un’esperienza di gioia e leggerezza si è invece trasformata in un evento destinato a lasciare un segno profondo nell’intera comunità di Nancy.
Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni con l’analisi dei rottami del velivolo, della documentazione tecnica e delle testimonianze raccolte sul posto, nella speranza di fare piena luce sulle cause di una tragedia che ha sconvolto la Francia.
