Modena, allerta rossa per caldo estremo: temperature fino a 40 gradi. Attivo il piano “Estate Sicura 2026”

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L’ondata di calore continua a intensificarsi e per la giornata di domenica 28 giugno la Regione Emilia-Romagna ha diramato un’allerta meteo rossa per temperature estreme, invitando la popolazione ad adottare la massima prudenza. Le previsioni indicano infatti un ulteriore aumento delle temperature massime, con valori che nei settori centrali della pianura potranno raggiungere e sfiorare i 40 gradi, condizioni che rappresentano un rischio concreto soprattutto per le persone più fragili.

L’allerta arriva in un momento in cui gran parte del territorio regionale è già alle prese con un’intensa ondata di caldo che da diversi giorni sta mettendo a dura prova cittadini e servizi sanitari. Le autorità raccomandano di limitare al minimo gli spostamenti durante le ore più calde della giornata e di prestare particolare attenzione ad anziani, bambini, persone affette da patologie croniche e soggetti non autosufficienti.

Tra le indicazioni diffuse per ridurre i rischi legati alle alte temperature vi è quella di evitare di uscire tra le ore 12 e le 18, fascia oraria nella quale il sole raggiunge la massima intensità. All’interno delle abitazioni è consigliato mantenere gli ambienti il più possibile freschi, chiudendo persiane e tende durante il giorno e utilizzando i climatizzatori con temperature comprese tra i 25 e i 27 gradi, privilegiando, quando possibile, anche la funzione di deumidificazione, che contribuisce ad abbassare la temperatura percepita.

Grande attenzione deve essere riservata anche all’idratazione. I medici raccomandano di bere frequentemente acqua fresca, evitando però che sia troppo fredda, e di seguire un’alimentazione leggera ricca di frutta e verdura. È invece opportuno limitare il consumo di bevande alcoliche, caffeina e pasti particolarmente pesanti. Per alleviare la sensazione di caldo possono essere utili bagni o docce con acqua tiepida, oltre a rinfrescare polsi e fronte con acqua fresca. Anche l’abbigliamento gioca un ruolo importante: meglio indossare capi larghi, leggeri, di colore chiaro e realizzati con fibre naturali, proteggendo testa e occhi con cappelli e occhiali da sole.

Parallelamente all’allerta meteo, il Comune di Modena ricorda che è già operativo “Estate Sicura 2026”, il programma dedicato alla tutela delle persone anziane durante i mesi estivi. Il progetto, promosso dal Settore Politiche sociali in collaborazione con il Dipartimento Cure primarie dell’Azienda USL e con numerose associazioni del volontariato locale, punta a prevenire situazioni di isolamento e a garantire un supporto tempestivo in caso di necessità.

Tra gli strumenti principali del piano figura il numero verde 800493797, attivo fino al prossimo 15 settembre. Il servizio offre ascolto telefonico, sostegno psicologico e orientamento verso i servizi sociali e sanitari presenti sul territorio. Attraverso il numero verde è inoltre possibile ricevere informazioni pratiche sugli orari dei servizi comunali, delle strutture sociosanitarie e delle farmacie aperte, oltre ad attivare interventi urgenti qualora emergano situazioni di particolare difficoltà. Per le emergenze sanitarie resta invece fondamentale contattare immediatamente il 118.

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il monitoraggio delle persone considerate maggiormente vulnerabili. È stata infatti predisposta una mappatura degli anziani con più di 75 anni che vivono soli oppure convivono esclusivamente con altri anziani e non hanno familiari residenti in città. Per ogni medico di medicina generale viene predisposto un elenco di riferimento che consente di attivare rapidamente il Punto unico di accesso sociosanitario (Puass) e i servizi di assistenza. Gli stessi medici possono inoltre segnalare ulteriori casi di fragilità non ancora censiti, garantendo così una rete di protezione ancora più capillare.

Il piano prevede anche un monitoraggio costante degli accessi degli anziani al Pronto soccorso. Ogni settimana vengono analizzati i dati per verificare eventuali incrementi legati al caldo. Quando le condizioni climatiche diventano particolarmente critiche, vengono coinvolti medici di famiglia, centri diurni e strutture dedicate agli anziani, così da rafforzare la sorveglianza sanitaria e intervenire tempestivamente qualora si manifestino situazioni di rischio.

A supporto di queste attività, Arpae trasmette quotidianamente ai servizi sanitari e sociali bollettini aggiornati sulle condizioni meteorologiche e sull’evoluzione delle ondate di calore, consentendo agli operatori di programmare gli interventi con anticipo.

Nel caso in cui il caldo estremo si prolunghi per oltre quattro o cinque giorni consecutivi, entra inoltre in funzione una specifica unità di crisi, composta dai Dipartimenti Cure primarie e Sanità pubblica, dal Settore Politiche sociali, dai medici di medicina generale e dalla Protezione civile. L’organismo coordina tutte le azioni necessarie per fronteggiare l’emergenza, rafforzando i piani di assistenza già attivi e predisponendo nuovi interventi domiciliari, sia telefonici sia attraverso visite dirette. La priorità viene riservata agli over 85 che vivono soli e agli over 75 affetti da patologie significative, per i quali possono essere attivate forme di sostegno personalizzate o, nei casi più delicati, il trasferimento temporaneo in strutture assistenziali.

Le autorità ribadiscono infine un appello alla responsabilità collettiva: durante queste giornate di caldo eccezionale è importante non limitarsi a proteggere se stessi, ma verificare anche le condizioni di vicini di casa, parenti anziani e persone sole, un gesto semplice che può contribuire a prevenire conseguenze anche molto gravi legate alle temperature estreme.