Marisa Angelini: “La sanità della Valnerina inizia una nuova vita”
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, ha salutato l’entrata in funzione delle nuove Case di Comunità di Norcia e Cascia, strutture destinate a rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale a beneficio dei cittadini dei dieci Comuni del Distretto della Valnerina.
Da oggi i nuovi presìdi saranno al servizio delle comunità di Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Cascia, Norcia, Cerreto di Spoleto, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Vallo di Nera e Preci, rappresentando un importante investimento per la sanità di prossimità nelle aree interne dell’Umbria.
Secondo la sindaca Angelini, si tratta di un risultato particolarmente significativo perché arriva al termine di un percorso iniziato quasi dieci anni fa, all’indomani del devastante Terremoto del Centro Italia del 2016. Un lungo cammino che oggi restituisce al territorio servizi essenziali più vicini ai cittadini e in grado di rispondere in modo più efficace ai bisogni sanitari e sociali delle comunità locali.
La prima cittadina ha sottolineato come il ritorno alla piena operatività delle strutture rappresenti un segnale concreto di rinascita per l’intera Valnerina. «Rivedere queste strutture tornare a vivere e ad essere frequentate dai cittadini – ha evidenziato – è un segnale di ritorno alla normalità dopo anni di attesa e di lavoro».
Nel suo intervento Angelini ha voluto ringraziare tutte le istituzioni e le persone che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo, a partire dal Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, dall’ex commissario Giovanni Legnini, dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dall’Azienda USL Umbria 2 e dai tecnici coinvolti nel progetto. Un riconoscimento è stato rivolto anche ai sindaci che negli ultimi dieci anni hanno amministrato i Comuni del cratere della Valnerina, collaborando per seguire e sostenere l’avanzamento degli interventi.
Un pensiero particolare è stato dedicato ai cittadini, definiti dalla sindaca esempio di resilienza e pazienza durante gli anni della ricostruzione. «La nostra popolazione ha affrontato anni difficili attendendo con fiducia questo momento», ha ricordato.
Per Angelini, le nuove Case di Comunità non sono soltanto edifici rinnovati, ma veri e propri presìdi di sicurezza, salute e prossimità. Strutture che contribuiscono a garantire servizi fondamentali, contrastando allo stesso tempo lo spopolamento e la progressiva desertificazione delle aree interne.
L’apertura delle sedi di Norcia e Cascia segna dunque un importante punto di arrivo per la ricostruzione post-sisma, ma anche l’inizio di una nuova fase per il sistema sanitario territoriale della Valnerina. Una ripartenza che guarda al futuro con fiducia e che, come sottolineato dalla sindaca, rappresenta il risultato di un lavoro condiviso da istituzioni, operatori e cittadini uniti dall’obiettivo di rilanciare il territorio.
