Catania, sogno Serie B infranto al Massimino: l’Ascoli vola, i rossazzurri salutano tra i fischi

Si chiude così, con un amaro “addio ai sogni”, la stagione playoff del Catania. Davanti a un Massimino gremito e bollente (19.460 spettatori paganti, il tutto esaurito), i rossazzurri vincono 2-1 contro l’Ascoli nel ritorno dei playoff di Serie C, ma il risultato non basta a ribaltare il pesante 4-0 subito all’andata. La promozione in Serie B resta un miraggio, e la delusione si legge sui volti di tifosi e addetti ai lavori.
Il Catania scende in campo con la consapevolezza di dover compiere un’impresa. Fin dai primi minuti, la spinta del pubblico spinge la squadra ad aggredire la gara. Al gol del vantaggio: il Massimino esplode, il sogno di una rimonta sembra possibile.
L’Ascoli, però, non si scompone. La squadra marchigiana, forte del largo vantaggio accumulato, gestisce con intelligenza tattica, chiudendo gli spazi e ripartendo con pericolosità. 
Il primo tempo si chiude 2 a 0 per il Catania.
Il Massimino ci crede ancora, ma il tempo stringe. L’arbitro fischia la fine: Catania-Ascoli 2-1, ma è l’Ascoli a festeggiare l’accesso alle finali per la Serie B.
Facciamo notare che dopo la rete dell’Ascoli, sul rettangolo di gioco, piove di tutto, bombe carta, fumogeni e altro. La partita viene sospesa per qualche minuto
Ora, per il Catania, si apre la fase dei bilanci. La squadra ha mostrato luci (la reazione nel ritorno, la passione dei tifosi) e ombre (la pesante sconfitta all’andata, alcune ingenuità difensive). La società dovrà valutare il da farsi: confermare l’impianto tecnico o operare cambiamenti in vista della prossima stagione.
Una cosa è certa: il legame con i tifosi resta forte. I 19.460 del Massimino hanno dimostrato, ancora una volta, di non abbandonare mai la propria squadra. Ora tocca ai giocatori e alla dirigenza ripagare questa fiducia, costruendo un progetto solido per tornare a lottare per la Serie B.