Giro d’Italia a Napoli, il MOSAC: “Ordine pubblico garantito grazie ai sacrifici dei Carabinieri”

Polemica del Movimento Sindacale Carabinieri dopo la tappa napoletana del Giro d’Italia. Secondo il MOSAC, il successo sul fronte dell’ordine e della sicurezza pubblica sarebbe stato garantito esclusivamente dall’impegno straordinario delle forze dell’ordine impegnate sul territorio, ma con forti criticità dal punto di vista organizzativo.

A sollevare la questione è stato Gennaro De Falco, membro del Comitato Nazionale del Movimento Sindacale Carabinieri, che ha denunciato in una nota turni prolungati e carenze logistiche durante il servizio. “I Carabinieri sono stati costretti a lavorare per oltre dieci ore consecutive con a disposizione soltanto acqua, una merendina e crackers, senza un pasto adeguato o punti di ristoro”, ha dichiarato, parlando di una situazione “inaccettabile” per un evento internazionale.

Secondo il sindacato, la pianificazione dei servizi avrebbe dovuto essere organizzata con maggiore attenzione, considerando che il programma ufficiale della corsa era noto da tempo. Il MOSAC sottolinea inoltre come il senso di responsabilità mostrato dai militari venga spesso dato per scontato, nonostante le condizioni operative definite “proibitive”.

Nel comunicato, però, trova spazio anche un ringraziamento alla cittadinanza, in particolare ai residenti di Brusciano, per la vicinanza dimostrata ai militari dell’Arma. Simbolico il gesto di una donna che avrebbe offerto un caffè caldo a una pattuglia direttamente dalla moka, episodio definito dal sindacato “emblematico del legame tra cittadini e Carabinieri”.

Il Movimento Sindacale Carabinieri chiede ora un intervento immediato da parte delle autorità competenti affinché vengano garantite condizioni di lavoro adeguate e maggiori tutele per la salute e la sicurezza del personale impegnato nei grandi eventi pubblici.