Trump sospende il “Project Freedom”: tensioni con Riad dietro lo stop all’operazione nello Stretto di Hormuz
La decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di interrompere il cosiddetto “Project Freedom”, l’operazione militare americana pensata per garantire il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, sarebbe maturata in un contesto di crescente tensione diplomatica con l’Arabia Saudita.
A riportarlo sono due funzionari statunitensi citati dall’emittente NBC News, secondo i quali la sospensione dell’operazione sarebbe arrivata dopo che la leadership saudita ha deciso di revocare agli Stati Uniti la possibilità di utilizzare basi militari e spazio aereo necessari al supporto logistico dell’iniziativa.
Il “Project Freedom” era stato concepito per rafforzare la sicurezza delle rotte commerciali in una delle aree più sensibili del commercio globale, spesso esposta a tensioni geopolitiche e minacce alla navigazione. Tuttavia, secondo le fonti citate, il piano avrebbe generato forte irritazione a Riad, che avrebbe visto nell’operazione un possibile elemento di escalation regionale e un’ingerenza nella gestione degli equilibri nel Golfo.
La scelta saudita di limitare la cooperazione militare avrebbe quindi reso insostenibile la prosecuzione della missione, spingendo Washington a una sospensione immediata del progetto.
Al momento né la Casa Bianca né le autorità saudite hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali dettagliate sull’episodio. La vicenda si inserisce comunque in un quadro di rapporti complessi tra Washington e Riad, storicamente alleati ma non privi di momenti di frizione, soprattutto in relazione alla sicurezza regionale e al controllo delle principali rotte energetiche globali.
