Magione, tragedia nella notte: due cacciatori muoiono folgorati da cavi ad alta tensione

Un drammatico incidente si è consumato nella tarda serata di ieri, 21 aprile, in località La Goga, nel territorio di Magione, dove due giovani cacciatori hanno perso la vita in circostanze tragiche.

Secondo una prima ricostruzione, i due uomini stavano tentando di recuperare un volatile da richiamo rimasto impigliato sui fili elettrici di media tensione, a circa dieci metri di altezza. Per farlo avrebbero utilizzato un palo metallico che, entrando in contatto con i cavi da 20.000 Volt, ha generato un arco voltaico che li ha colpiti fatalmente.

Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Perugia e due equipaggi del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Ogni tentativo si è però rivelato vano e per i due cacciatori non c’è stato nulla da fare.

I Vigili del Fuoco hanno poi provveduto al recupero delle salme, in un’area particolarmente impervia e difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso, consegnandole al personale necroforo.

Presenti anche i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente. La vicenda riaccende i riflettori sui rischi legati alla presenza di linee elettriche e sull’estrema pericolosità di interventi improvvisati in prossimità di cavi ad alta tensione.

Le reazioni del mondo delle Istituzioni

La Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e la Giunta regionale esprimono profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei due giovani fratelli  di Magione  colpiti nella notte da una scarica elettrica. Un evento che ha sconvolto l’intera comunità.
In questo momento di immenso dolore per due giovani vite spezzate  l’amministrazione regionale si stringe con un abbraccio commosso alla famiglia colpita da un lutto dolorosissimo e alla cittadinanza, condividendo la sofferenza per queste perdita ingiusta  che lascia un grande sgomento  in tutto il territorio umbro.