Due esemplari di pesce leone catturati antistante le acque crotonesi
Un segnale importante per la tutela del
Mediterraneo – afferma il circolo Ibis.
Il Circolo per l’Ambiente Ibis ODV comunica con attenzione e senso di
responsabilità la recente cattura di due esemplari di pesce leone
orientale (Pterois volitans, Linnaeus, 1758) da parte del
motopeschereccio “Orlando”, comandato da Armando De Gennaro, nelle
acque antistanti la città di Crotone.
Si tratta di una specie nota anche come pesce scorpione orientale o
scorpena volante, facilmente riconoscibile per il suo aspetto tanto
spettacolare quanto pericoloso: corpo striato di bianco e rosso-bruno,
pinne pettorali ampie e vistose, e una serie di aculei dorsali
velenosi. Proprio questi ultimi rappresentano il principale fattore di
rischio, essendo in grado di inoculare un veleno che può causare
dolore intenso, gonfiore e, nei casi più gravi, complicazioni
sistemiche nell’uomo. Le tossine restano attive per 24-48 ore anche
dopo la morte del pesce.
Il pesce leone è considerato una specie aliena nel Mar Mediterraneo,
ovvero non autoctona. Originario dell’Indo-Pacifico, ha raggiunto il
nostro mare attraverso il Canale di Suez (fenomeno noto come
migrazione lessepsiana), trovando condizioni ambientali favorevoli
alla sua espansione. Negli ultimi anni, la sua presenza è aumentata in
modo significativo, soprattutto nel Mediterraneo orientale, e
segnalazioni come quella di Crotone indicano una progressiva
diffusione verso ovest.
Dal punto di vista ecologico, Pterois volitans rappresenta una
minaccia concreta per la biodiversità marina. È un predatore vorace,
capace di ridurre drasticamente le popolazioni di piccoli pesci e
organismi bentonici, alterando gli equilibri degli ecosistemi locali.
Inoltre, la mancanza di predatori naturali nel Mediterraneo ne
favorisce la proliferazione.
La cattura di questi due esemplari assume quindi un valore di grande
rilevanza scientifica e gestionale. Ogni segnalazione contribuisce al
monitoraggio della specie e permette di aggiornare le mappe di
distribuzione, fondamentali per sviluppare strategie di contenimento
efficaci.
Il Circolo per l’Ambiente Ibis sottolinea l’importanza cruciale della
collaborazione tra associazioni ambientaliste, comunità scientifica e
pescatori. Proprio grazie all’attenzione e alla professionalità del
comandante Armando De Gennaro e dell’equipaggio del motopeschereccio
“Orlando” è stato possibile documentare tempestivamente questo
importante evento.
A tal proposito, il presidente del Circolo, Girolamo Parretta, ha dichiarato:
“Questa cattura rappresenta un segnale che non possiamo sottovalutare.
Il pesce leone è una specie invasiva altamente impattante e la sua
presenza nelle acque calabresi conferma un’espansione ormai in atto.
Tuttavia, episodi come questo dimostrano anche quanto sia fondamentale
il ruolo dei pescatori, veri presidi del mare. Senza la loro
collaborazione, molte segnalazioni andrebbero perse.”
Parretta ha inoltre aggiunto:
“Desidero ringraziare in particolare il comandante Armando De Gennaro
e l’equipaggio dell’Orlando per la sensibilità dimostrata. Come
Circolo Ibis continueremo a lavorare per rafforzare la rete tra
cittadini, pescatori e mondo scientifico. Solo attraverso una
collaborazione strutturata possiamo monitorare efficacemente il
fenomeno e contribuire alla salvaguardia della biodiversità marina. Il
Mediterraneo è un ecosistema fragile, e ogni segnalazione è un
tassello prezioso per proteggerlo.”
Si invitano tutti i pescatori e cittadini a segnalare eventuali
avvistamenti o catture di specie sospette, evitando il contatto
diretto con esemplari potenzialmente pericolosi e rivolgendosi alle
autorità competenti o alle associazioni locali – afferma il circolo Ibis -.
La tutela del nostro mare passa anche da queste azioni concrete:
monitorare, segnalare e collaborare sono strumenti fondamentali per
difendere la biodiversità del Mediterraneo e prevenire gli impatti
delle specie aliene invasive.
