Voli a rischio in Europa: allarme carburante, “alcuni Paesi hanno scorte solo per 8-10 giorni”
L’Europa si trova a fronteggiare una crescente emergenza legata al carburante per l’aviazione, con possibili ripercussioni sul traffico aereo estivo. Le scorte di cherosene negli aeroporti europei, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, potrebbero esaurirsi tra la seconda e la terza settimana di maggio, aprendo uno scenario critico per la tenuta delle rotte commerciali nei mesi di maggiore mobilità.
La situazione appare disomogenea tra i vari Stati membri. Solo due Paesi disporrebbero di riserve strategiche sufficienti fino a 90 giorni, mentre l’Italia si collocherebbe in una fascia intermedia, con disponibilità stimata tra i 30 e i 60 giorni. All’estremo opposto, diversi Paesi europei avrebbero scorte di sicurezza limitate a soli 8-10 giorni, un margine considerato estremamente ridotto in caso di interruzioni prolungate delle forniture.
A lanciare l’allarme è stato l’Airports Council International Europe, che in una lettera citata dal Financial Times ha evidenziato il rischio di una carenza “sistemica” di carburante per l’aviazione. Tra i fattori di maggiore preoccupazione viene indicata anche la stabilità delle rotte di approvvigionamento internazionali, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz, la cui eventuale chiusura o limitazione potrebbe aggravare ulteriormente la crisi se non risolta entro poche settimane.
Di fronte a questo scenario, diversi Paesi europei hanno già avviato tavoli di crisi e consultazioni d’emergenza per definire strategie di contenimento. Tra le ipotesi sul tavolo figurano l’utilizzo delle riserve strategiche nazionali e una gestione più restrittiva delle forniture negli aeroporti.
In alcuni scali, secondo quanto emerge dalle prime informazioni, sarebbero già state adottate misure di razionamento, con la priorità data ai voli commerciali e di linea rispetto ai jet privati, al fine di garantire la continuità dei collegamenti aerei essenziali.
La situazione resta in evoluzione e sotto stretto monitoraggio da parte delle autorità europee, mentre il settore dell’aviazione si prepara a settimane potenzialmente decisive per la stabilità dei trasporti e della mobilità continentale.
